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domenica 29 novembre 2015

Le 20 Curiosità su: Wolverine

Perché? Perché mi andava. Ma adesso basta chiacchiere (ma quali chiacchiere?) e partiamo con le 20 cose che forse non sapevate sul Wolverine!




20 - E' uno dei pochi supereroi di cui si conosce la data di nascita. Logan è nato il 24 Maggio 1888 in Alberta (Canada). Se contiamo che questo post è scritto nel 2015, a conti fatti (oggi) ha 127 anni. Inoltre è anche uno dei pochi di cui si conoscono anche altri dati, come altezza e altre cose: è alto 1,68 cm, pesa 136 kg ha i capelli neri e gli occhi azzurri (anche se in molte storie sono castano scuro).

19 - Len Wein, il suo creatore, concepì inizialmente il personaggio come un supereroe teenagers, Claremont e Cockrum però rigettarono l'idea. Wein si presentò non contento con un'altra pessima idea: presentare Wolverine come un vero e proprio Wolverine antropomorfo. Lascio indovinare a voi che leggete in quale paese la Marvel lo invitò ad andare.

18 - Sempre Len Wein, qualche anno più tardi (quando Wolverine cominciò a comparire in pianta stabile sulle pagine degli X-Men) cominciò a preoccuparsi di dare una spiegazione ai lettori su dove/come/perché venissero fuori gli artigli. Il creatore del personaggio voleva che fossero un gadget impiantato nei guanti del suo costume, ma Chris Claremont (sceneggiatore che lo succederà alla testata e ci rimarrà per ben 17 anni) suggerì che, così facendo, non si rendeva speciale il personaggio...dato che, essendo dei guanti, tutti indossandoli potevano essere Wolverine. Così, Claremont, ebbe l'idea che i suoi artigli erano parte del suo corpo.

17 - A proposito di questo: ora come ora, dopo la miniserie Origins, si sa che i suoi artigli sono parte del suo apparato scheletrico. Alle origini del personaggio, invece, Claremont ideò i suoi artigli come degli innesti meccanici inseriti nel suo organismo dal programma Arma X e quindi come "surplus" tecnologico, se così vogliamo chiamarlo. Quando, però, si decise che come scena madre del crossover fra le testate mutanti Fatal Attractions, Magneto avrebbe dovuto strappare il metallo dalle ossa di Logan,


(questa qui sopra, per la cronaca) si presentò un problema: come togliere l'adamantio senza togliere la cosa che rende Wolverine...Wolverine? Ci pensò il nostro caro Peter David, che suggerì di tenere comunque gli artigli, ma di dire al popolo lettore che anche loro facevano parte della sua mutazione, e che quindi erano di osso. Approvato il suggerimento, come epilogo di Fatal Attraction, vedemmo questo: 


Questo, ovviamente, benché fosse un signor colpo di scena creò un pò di incongruenza narrativa, poiché gli artigli di Logan vennero presentati fino a quell'anno come innesto di Arma X; in virtù di ciò, si dava per scontato che prima dell'esperimento, non ce li avesse proprio e molte scene di flashback del passato lo vedevano combattere senza utilizzarli. E dunque arrivò la fatidica domanda: "Ma quindi, se ce li aveva anche prima, perché non li usava?". Vari scrittori passarono gli anni successivi a rispondere alla domanda, uscendosene tutti con la stessa risposta: non è che non li usava, è che vederli uscire dal dorso della mani era uno shock così forte, che il fattore rigenerante provvedeva per fargli dimenticare la cosa. Il colpo di grazie alla sua memoria, poi, lo diede Arma X e presto fatto. Retcon baby!

16 - Wolverine è l'unico supereroe maschio ad aver fatto parte di tutti e tre i team principali dell'Universo Marvel. Si unisce agli X-Men in Giant-Size X-Men #1 (1975), ai Fantastici Quattro in Fantastic Four #348 (1990) e ai Vendicatori in New Avengers #5 (2005).

15 - Logan è un poliglotta e parla correttamente ben sette lingue: l'inglese, il francese, il russo, il portoghese, lo spagnolo, il giapponese e il coreano.

14 - Nonostante il suo fattore rigenerante, Wolverine non è invincibile e (come tutti) anche lui ha delle debolezze; una di queste, può addirittura ucciderlo: di fatti, Logan potrebbe essere realmente ucciso buttandolo nell'oceano. Il suo corpo pesa più degli altri per via del suo scheletro di adamantio e questo gli rende difficile nuotare; se l'artigliato Canadese si ritrova in una immensa area d'acqua come l'oceano, potrebbe non farcela e morire per annegamento. Altri cose che potrebbero ucciderlo sono l'avvelenamento da metallo e la decapitazione, ma queste sono impraticabili e inattuabili per due motivi: 1) il fattore rigenerante lo cura costantemente dall'avvelenamento e lo fa così in fretta da far si che il problema non si ponga; 2) per via del suo scheletro d'adamantio, l'arma che dovrebbe ucciderlo si fermerebbe l'osso.

13 - Una delle cose che ha sempre attratto tanto i lettori, sono i costumi di Wolverine, che sono decisamente fighissimi: primo fra tutti, il mitico marrone/orca. Ma lo sapevate che, per poco, rischiavate di non vederlo? Quando gli X-Men partecipano alla loro prima escursione nello spazio con gli Shi'ar, Logan si impossessa del costume di Fang della Guardia Imperiale perchè il suo viene distrutto durante un combattimento; Dave Cockrum, il predecessore di John Byrne ai disegni, avrebbe voluto tenerlo perchè era più "dark" per un personaggio come Logan, e mascherare il cambiamento con la scusa che a Logan scazzava andare in giro mezzo biotto era la tattica meno scioccante per i fan...ma in verità, quel costume faceva schifo al cazzo, se ne accorsero tutti subito. Pure Cockrum. Quando Byrne subentra al posto di Dave, gli rificca su il classico giallo/blu, per poi aspettare il momento giusto per...


...questo! La scena che vedete è la prima apparizione ufficiale del costume marrone/ocra. Il perché del cambio stilistico? Perchè Logan c'aveva voglia, ecco tutto.

12 - A proposito di fattore rigenerante: lo sapevate che, questo potere, venne dato al personaggio solo molto tempo dopo il suo debutto? Ufficialmente, Wolverine ebbe il suo fattore di guarigione su X-Men #133, prima ci furono solo degli accenni ad una "possibilità" di guarire più in fretta di altri. O addirittura, non venne proprio menzionato, perché proprio nessuno aveva pensato a questa possibilità.


Osservate questa tavola presa da X-Men #114, dove gli X-Men vengono dati per morti per la prima volta ma, invece, sono tutti dispersi nella Terra Selvaggia; in particolare, osservate la vignetta dove Logan tira fuori la foto di Jean Grey...si, dalle mutande (oh, è amore anche quello). Quelle che ha sul suo corpo sono chiaramente delle cicatrici, cose che uno come Wolverine non dovrebbe avere manco per sbaglio, ma questo perché gli autori (in precedenza) non avevano pianificato di mettergli quel potere. E' solo dopo, quando Claremont e John Byrne pianificheranno la Saga Di Fenice Nera, che si renderanno conto che questo potere gli serviva, poiché avevano in mente una grande scena d'azione dove avevano bisogno di qualcuno di molto resistente ma anche feroce. Perché altrimenti, dubito che sarebbe riuscito a sopravvivere a...


...questo. E fu così, che da X-Men #133 e la sua spettacolare scena solitaria d'azione, Wolverine avrà finalmente come potere ufficiale, quello dell'auto-guarigione.

11 - Benché l'adamantio sia il metallo più resistente del Marvel Universe e non possa essere distrutto, esisterò però un elemento che può farlo arrugginire: il carbonadio.

10 - La sua mitica frase: "I'm Wolverine. I'm the best there is at what I do. But what I do isn't very nice" fu pronunciata per la prima volta su Wolverine #1 del 1982.


9 - Al cinema, Wolverine è il personaggio che è comparso in più film. Hugh Jackman l'ha interpretato in: X-Men, X-Men 2, X-Men 3: Conflitto Finale, X-Men Origini: Wolverine, Wolverine: L'Immortale, X-Men: L'Inizio (fa un cameo) e X-Men: Giorni Di Un Futuro Passato. In tutto, sono sette apparizioni sul grande schermo. Se contiamo poi il già annunciato terzo film solita sul mutante più famoso previsto per il 2017, allora diventano otto.

8 - Nell'episodio pilota Pryde Of The X-Men (di cui se ne è parlato meglio in un mio post su OverNewsMagazione) puntata che avrebbe dovuto dare il via ad una serie animata degli X-Men negli anni '80, i fan rimasero delusi dal doppiaggio di Logan perchè l'attore che gli prestava la voce era un Australiano e perdeva, così,  il suo roco accento Canadese. Curiosamente, esattamente undici anni dopo, l'attore che vestirà i panni di Wolverine sarà Hugh Jackman (di nazionalità australiana).

7 - Nei fumetti, il vero nome di Wolverine sarà noto ai membri degli X-Men sei anni dopo il suo debutto. I fan già conosceva il suo nome, ma credevano fosse solo un diminutivo o un soprannome, nel numero in cui verrà rivelato (Uncanny X-Men #139) invece ebbero la certezza che era il suo vero nome; quando Nightcrawler gli chiederà perchè non l'ha mai detto, lui si giustificherà rispondendo che...


...nessuno gliel'aveva mai chiesto, e quindi, non si è sentito in obbligo di rispondere. 

6 - Fra tutti i personaggi che sono debuttati o hanno raggiunto notorietà sulle pagine degli X-Men, Wolverine è stato il primo ad essere protagonista di una serie tutta sua e (finora) è stato l'unico ad averla portata (rilancio più, rilancio meno) oltre il numero 100. L'unico, oltre a lui, che ci riuscì fu Cable...ma, pochi numeri dopo aver raggiunto la 100° uscita, la serie venne chiusa. Se escludiamo testate parallele, miniserie e one-shot, la sua testata personale ha raggiunto le 327 uscite mensili.

5 - Per il numero #300 di Uncanny X-Men, Wolverine avrebbe dovuto morire. In questa storia ideata da Chris Claremont, Logan avrebbe dovuto soccombere sotto i colpi di Lady Deathstrike per poi essere resuscitato in un secondo momento dalla Mano e passare dalla parte dei cattivi; la successiva storyline, poi, avrebbe visto Wolverine come nemico degli X-Men per un intero anno editoriale. Il tutto era stato ideato da Claremont solo per analizzare Logan sotto un punto di vista diverso, spiegarne la vera natura e perché era così importante averlo tra gli X-Men. La storia avrebbe anche spiegato molte cose tra cui il rapporto tra lui, Xavier, Jean Grey e Magneto oltre a spiegare perché Xavier chiamò lui per primo quando dovette formare i nuovi X-Men. L'editor in chief di allora (Bob Harras) riconobbe la bellezza della storia, ma la rifiutò perché questo avrebbe creato problemi a Larry Hama (lo sceneggiatore che si occupava dell'omonimo mensile di Wolverine) e sopratutto avrebbe arrestato le vendite di un mensile molto venduto durante gli anni '90. Questo fatto fu anche uno dei principali motivi per cui Chris lasciò gli X-Men. In compenso, parte di questi spunti verranno ripresi da Mark Millar e Mike Carey anni dopo. 


Nella maxi-saga Wolverine: Enemy Of The State, Wolverine veniva massacrato da Hydra e Mano, poi sottoposto ad un lavaggio del cervello che l'ha fatto diventare cattivo. Ovviamente, tutto si è risolto per il meglio, ma non senza torrenziali spargimenti di sangue. 


Il perché invece Wolverine fu reclutato per primo e perché Xavier tenne un pericoloso assassino come lui nelle sue fila, venne spiegato in X-Men: Original Sin, in cui (come potete leggere nella tavola sopra) il Professor X rivela che gli serviva qualcosa che facesse il lavoro sporco.

4 - Quando Chris Claremont e John Byrne crearono Sabretooth lo presentarono come villain di Iron Fist, poi lo riciclarono per le storie degli X-Men, in particolare si presentò come il peggior nemico di Wolverine. Quando Claremont e Byrne dovettero decidere quale rapporto c'era per giustificare l'odio che scorreva tra i due personaggi, il team artistico se ne uscì con l'idea che Victor Creed era il padre di Logan. I due, nelle storie, seminarono un sacco di indizi (senza mai rivelare niente) nelle storie dei personaggi che suggerivano una certa parentela senza però mai confermarla con certezza; quando poi diversi scrittori si occuparono di sceneggiare le storie dell'artigliato, questa idea fu accantonata per sempre. Tuttavia, anche se il legame che unisce i due non è mai stato chiarito, Claremont vede ancora Sabretooth come suo padre. Anzi, ha confermato più volte che nella storyline che avrebbe dovuto vedere Wolverine nemico degli X-Men (curiosità del 5° punto) lo scrittore avrebbe confermato che i due erano padre e figlio.

3 - Wolverine debuttò inizialmente come antagonista di Hulk su Incredibile Hulk #180 del 1974. Fu creato da Len Wein e Herb Trimpe, anche se, il design del costume fu creato da John Romita Jr. (che è accreditato tra i creatori del personaggio). Venne presentato come un agente segreto del Governo Canadese e come un villain del golia verde a tutti gli effetti; dopo la pessima figura iniziale (venne preso sonoramente a botte da Hulk) Wein lo riciclò per una nuova storia e ricomparve l'anno dopo su Giant-Size X-Men #1. Il resto, come si dice, è storia.


2 - Come narrato poi nella miniserie Origins, tutti noi ora sappiamo che il vero nome di Wolverine è James Howlett, anche se Logan stesso odia essere chiamato così e preferisce il nome con cui tutti lo abbiamo conosciuto (Logan, appunto). Mentre nei fumetti il fu-James Howlett adotta questo falso nome ispirato al vero padre biologico del personaggio per scappare e nascondersi dopo l'accidentale massacro della sua famiglia (avvenuto quando si sono manifestati i suoi poteri), editorialmente, Claremont lo chiamò per via del Monte Logan, una delle più alte montagne Canadesi. Lo scrittore trovava buffo che: "The idea was the tallest mountain being the name of the shortest character".

1 - Tra il 1989 e il 1991, ci furono varie discussioni tra diversi autori riguardo le vere origini di Wolverine, sopratutto su un aspetto in particolare: come ottenne artigli e scheletro di adamantio. L'idea originale di Claremont era quella che vedeva Apocalisse dietro l'esperimento che donò a Wolverine il metallo con cui le sue ossa erano rivestite; la cosa che venne lasciata intendere quando Angelo compare nel ruolo di Arcangelo (con carnagione blu e ali di metallo). Quando i due si incontrano, Wolverine ha come una sensazione di familiarità con il cambiamento dell'amico. Per gentile concessione di Claremont, Barry Windsor-Smith prese la palla al balzo e l'artista si cimentò nel doppio ruolo di scrittore e disegnatore creando la famosa storia dove viene raccontato l'innesto del metallo da parte del Progetto Arma X. 


Quello che fece Windsor-Smith fu soltanto quella di creare la situazione in cui poi Apocalisse sarebbe subentrato, dando l'opportunità a Claremont di raccontare poi quella storia. A causa, però, delle varie tensioni tra lui e la Marvel e il continuo conflitto con Larry Hama (che aveva introdotto la trama delle memorie impiantate da Arma X) Claremont si rifiutò di raccontare le origini così come voleva lui. In recenti interviste, poi, dichiarò che non aveva mai avuto realmente intenzione di svelare totalmente le origini dato che il bello del personaggio stava proprio nel suo mistero; egli voleva limitarsi solo a raccontare qualche storia (sempre incline alla legge della continuità) che davo uno scorcio al suo passato ma niente più.


E con questo è tutto, nella speranza di averi un pò nerdamente acculturato, noi ci vediamo settimana prossima con altre curiosità. A presto!

- Symo

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