Probabilmente non dovrei dirlo, ma siccome c'è tantissima gente che scambia questa storia per quel cd di Jay-Z (visto che hanno in comune il titolo), è il caso di ricordare alla genti due cose: 1) Jay-Z qui non centra una minchia; 2) Leggetevi questa storia. Questo è uno di quei classici racconti che, non importa di che genere è e che personaggi ci sono, quello che ne viene fuori è assolutamente qualcosa di epico, magio e fottutamente bello. Non importa se tifate Marvel, DC o Image: la Kingdom Come di Mark Waid e Alex Ross all'apice della loro forma vi farà trascendere tutte le vostre preferenze/schieramenti e vi accompagnerà mano nella mano in un racconto a dir poco astonishing (giusto perché non trovavo il termine Italiano per descriverlo).
La cosa che salta più all'occhio di questa saga in quattro parti è la sua maniacale completezza; Waid e Ross, nel concepire quest'opera, non solo hanno ricreato la geografia e la storia di tutto l'Universo DC, ma hanno anche creato/ricreato un godzillione di personaggi che vanno dalle versioni future di noti eroi/criminali DC oppure i figli/cugini/nipoti degli stessi...personaggi che...beh, nella storia vengono fatti apparire giusto per far capire al lettore che il mondo e i suoi abitanti sono andati avanti, ma che non vengono presentati o approfinditi. Quindi son li per far numero? Precisamente. Ma se c'è una cosa che un lettore sopporta poco, dopo i buchi logici, sono i personaggi senza nome che fanno cose e vedono gente senza presentarsi; ecco perchè il sottoscritto a deciso di svelarvi Chi sono tutti quei tizi senza nome di Kingdom Come.
