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venerdì 8 luglio 2016

Uomo Ragno: Peccati del Passato - la recensione (Baloon Central #73)

Oggi, tocchiamo un tasto dolente che andava prima o poi toccato: oggi, parliamo di UOMO RAGNO: PECCATI DEL PASSATO.


Dati Generali:
Testi: J. Michael Straczynski
Disegni: Mike Deodato Jr.
Anno di Pubblicazione: 2004-2005
Etichetta: Marvel Comics
Volume Contenente: Amazing Spider-Man #509-#514
Prezzo: ND

Trama:
In questa saga, scritta da J.M. Straczynski e disegnata da Mike Deodato Jr. viene narrata una parte di storia finora sconosciuta della vita della defunta Gwen Stacy. 

Il mio Parere:
Esistono storie che non avrebbero mai dovuto esistere? Nel senso che era meglio, non tanto che nessuno le pensasse, quanto che nessuno desse a qualcun altro il permesso di scriverle e accettare di pubblicarle? Beh, esistono azioni che non avrebbero mai dovuto essere compiute, perché anche la narrativa non dovrebbe avere i suoi peccatucci? L'umanità si porta sul groppone quella brutta, bruttissima storia della Seconda Guerra Mondiale, perché la narrativa in generale dovrebbe considerare schifezze come 50 Sfumature Di Grigio, come una di quelle cose che era meglio tenere nascoste molto bene in un cassetto: magari pure pieno di calzini puzzolenti e usati come fazzoletti. Purtroppo per noi legionari della Web Legion (confraternita inventata da me di cui fanno parte tutti i fan dell'Uomo Ragno del mondo, anche se non ne sono ufficialmente al corrente) anche il nostro ragnateluto eroe ha il suo manipolo di storie che mai e mai avrebbero dovuto vedere la luce, ma in questo post voglio soffermarmi un pò su quella che tutti tendono volutamente (e giustamente) a dimenticare.

E' vero che, per quanto riguarda Spidey, altre storie da dimenticare sarebbero One More Day e One Moment In Time, ma benché queste due rientrino nella (fortunatamente) ristretta cerchia delle storie che sarebbe stato meglio non vedere mai pubblicate su uno dei suoi mensili, c'è motivo per cui Sins Of Past è volutamente dimenticata dai Ragno-Fans e, chiunque tenti di portala a galla, preferisce farsi investire da un tram oppure correre verso l'infinito tappandosi le orecchie cantando le canzoni di Pippo Franco: perché dimenticare è soggettivamente (e obiettivamente) più facile che ricordare. E sopratutto, perché "sporca" uno dei personaggi più puri e immacolati dei comics: Gwen Stacy.


Piccolo riassunto della trama, giusto per far capire di cosa stiamo parlando. Peter Parker s'imbatté in due ragazzi dotati di superpoteri che tentarono di ucciderlo, ma ben presto scoprì che erano i figli del suo primo vero amore, Gwen. Ma il colpo di scena fu che il padre dei ragazzi altri non era che Norman "Goblin" Osborn. Sconvolto dalla scoperta, Parker tuttavia capì che i ragazzi contaminati dal sangue geneticamente potenziato di Osborn, invecchiavano velocemente e rischiavano di morire in breve tempo, quindi tentò di salvarli nonostante tutto.

Nonostante possa sembrare un'affermazione mitologia, c'è qualche seguace della storia e qualche lettore a cui è piaciuta, ma in linea di massima, i veri Spider-Fans tendono a prendere il ricordo di questa storia e lasciarlo in quella parte della memoria cancellata dal flash di Men In Black proprio per la scelta dell'autore che ha irrimediabilmente stravolto l'idea che i fan avevano della dolce Gwen Stacy: da ragazza ideale di cui innamorarsi a donna normale, con le sue debolezze e lati oscuri. Ora, io non ho mai avuto niente contro i personaggi dalla caratterizzazione a sfumature, mai avuto nulla contro i personaggi buoni ma con i loro lati malvagi più o meno sempre in agguato (vedi Devil, più sul filo del rasoio tra bene e male, che perfettamente schierato da una parte sola), però come valorizzo personaggi aventi sfumature caratteriali tendenti all'ambiguità, valorizzo anche personaggi completamente schierati da un preciso lato della bilancia. Gwen Stacy era un personaggio bello proprio perché ero quanto di più buono c'era; come detto sopra, era la perfetta ragazza di cui innamorarsi, l'avatar femminile del bene, e per quanto possa essere "moderno" e "realistico" creare personaggi complessi e dall'impreciso allineamento, perché non potrebbe essere altrettanto moderno e realistico avere nel proprio roster (anche sotto forma di ricordo) un personaggio totalmente buono?


Ora, la nostra carissima Emma Stone Gwen Stacy è solo un capro espiatorio, un esempio collaudato da utilizzare come concreto precedente per qualcosa di molto più importante: il vizio di non lasciare immacolati certi personaggi. Potrebbe sembrare un discorso infantile, ma perché c'è sempre bisogno che i personaggi abbiamo sempre un lato oscuro? Che tutte le trame dei supereroi siano sempre intrise di oscurità e vittorie di pirro? Perché tutto debba essere sempre tragico e dalle atmosfere dark e asfissianti? Ovvio che non vivo nel mondo delle caramelle gommose e so che tutto non è nero e bianco, ma solo sfumato di grigio, però mi chiedo che fine abbia fatto la gradita eccezione. Mi chiedo che fine abbia fatto uno straccio di lieto fine, mi chiedo perché facciano così schifo certi personaggi puri. Gwen Stacy a parte, il cui passato è stato rivisitato in una delle maniere più ingrate e ingiuste possibili, se esistono le eccezioni nella realtà, perché non si può fare nei comics? Sembra strano, visto il mondo in cui viviamo, ma quelli buoni fino al midollo e che non conosco il male esistono: perché c'è bisogno di queste rivisitazioni oltremodo vergognose e offensive nei fumetti? Non lo capiremo mai. A (piccola e strenua) difesa di JMS, però, va detto che l'idea iniziale voleva Peter il vero padre dei gemelli, ma la Marvel credeva che questo avrebbe reso Peter troppo vecchio e aveva chiesto di cambiarlo in Norman Osborn. Peccati Del Passato è proprio un insulto al passato di un personaggio, ed è un insulto così potente, che pure lo stesso Straczynski dichiarò più volte di sperare che qualcuno la cancellasse dalla continuity e dal suo curriculum.

Conclusioni: 
In definitiva, è questa la storia che non avrebbe mai dovuto esistere nella bibliografia dell'Uomo Ragno. I motivi potrebbero essere pure infantili e stupidi, ma c'è una cosa chiamata "speranza", e il personaggio di Gwen Stacy aiutava ad alimentarla e fomentarla, rafforzando il pensiero che (da qualche parte) una ragazza così buona esisteva.

- Symo

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