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mercoledì 2 marzo 2016

Uomo Ragno: Perché il Costume Nero piace così tanto?

Oggi andiamo a fondo di una questione che molti Ragno-Lettori occasionali e haters di Spidey (si, purtroppo esiste gente che odia l'Arrampicamuri) ancora non sono riusciti a capire dopo cinquant'anni d'esistenza di questo personaggio. Oggi, vediamo di fare un pò di chiarezza quella questione. Perché il Costume Nero piace così tanto?


Prima, facciamo le dovute presentazioni. 

Comparso per la prima volta su Secret Wars #8 del 1984, il nuovo outfit dell'Uomo Ragno si fa subito amare dai lettori per l'estremo (e azzeccato) restyle che gli artisti decidono di dare al personaggio. Il colore, questo nero con riflessi blu notte, garba tantissimo, e ancor di più garba che si sia optato per la semplicità a livello di loghi e fronzoli aggiuntivi, mettendone il minimo indispensabile e occupando il tutto con un gigantesco logo ragnesco bianco che occupa busto e schiena (e che, addirittura, si completa e appare come una cosa unica riprodotta su due lati). Prima di allora l'Uomo Ragno aveva si cambiato costume, ma erano più che altro aggiustamenti e migliorie all'originale versione rossoblu; magari aveva cambiato il logo, o le lenti della maschera, o tolto le fastidiosissime ragnatele ascellari, ma niente di così drastico come il leggendario costume nero. Ma non è tutto.

Già dalla sua prima comparsa, i lettori avevano subito intuito che questo costume fosse qualcosa di più di un semplice completo elegante, sospetti che verranno confermati nelle successive storie del Ragno. Il costume, di fatti, sembra essere quasi vivo e senziente, capace di pensieri propri e rispondere a certi comandi, oltre che ad essere in grado di dar vita a cose che un normale costume di semplice spandex non potrebbe fare. I lettori (ma sopratutto Peter Parker) cominciano ad amare l'outfit per la capacità di produrre ragnatele senza bisogno dei lanciaragnatele, di trasformarsi in altre tipologie di vestiario, di essere richiamato con il pensiero da Peter, della possibilità di camuffarsi con l'ambiente a modi camaleonte e tante altre abilità. 


Mai nessuno, però, avrebbe immaginato che quel costume fosse un simbionte: un parassita alieno che vive in simbiosi con un altro essere e si nutre della scarica di adrenalina dell'ospite, adrenalina che è più succulenta, quando questi cede ai suoi istinti primordiali. Ok che le poltiglie nere trovate su altri pianeti non possono mai significare nulla di buono, ma questo va oltre ogni immaginazione. Quando Peter se ne separerà, per buona parte degli anni '80 e '90, l'Uomo Ragno se ne andrà in giro con una versione di spandex di quello nero, perché secondo la trombamica dell'epoca (la Gatta Nera) era più figo e c'aveva pure ragione.  

Ma il simbionte è ancora in circolazione, e quando incontrerà un certo Eddie Brock, i due daranno vita allo Spider-Villain più cazzuto di sempre.


Venom, altro motivo per cui questo costume è enormemente famoso. 

Al di là dell'impatto visivo, al di là del fatto che verrà poi riutilizzato per Venom, i Ragno-fan sono enormemente affezionati a questo costume non solo per la porca figura che fa ogni volta il costume nero compare sulla scena, ma anche per quello che rappresenta, per la simbologia che è venuta a crearsi con gli anni, dietro le oscure tinte delle vesti in questione. Peter, di fatti, ha un rapporto piuttosto conflittuale con questo costume, dato che (quando indossava la versione simbiotica) le endorfine rilasciate dal parassita alieno lo spingevano a comportarsi spesso e volentieri da stronzo, calpestando tutto quello che l'Uomo Ragno rappresenta, in favore di uno Spidey più badass e amorale. 

Fosse un album musicale, il logo bianco e le tinte nero del costume simbiotico, sarebbero la copertina del disco "The Dark Side Of Spider-Man". Il costume nero, rappresenta fisicamente il limite che l'Uomo Ragno ha deciso di non sorpassare, il limite che, insomma, ogni eroi non dovrebbe sorpassare. "Non c'è cattivo più cattivo, di un buono che diventa cattivo", diceva Bud Spencer, e quando Peter indossa quel costume, è perché ha deciso che qualcosa deve andare terribilmente per il verso sbagliato. Quel costume vuol dire quello, vuol dire che fare i buoni non è più cosa. Vuol dire che se Wolverine è il migliore in quello che fa, figuriamoci l'Uomo Ragno quando si applica.


Gente come Kingpin lo sa fin troppo bene. Tra le altre cose, se volete approfondire questo legame morale e simbolico che ha Peter Parker con il costume nero, vi si consiglia di recuperare la saga Back In Black di J. Michael Straczynski (testi) e Ron Garney (matite), dove la cosa è illustrata in maniera brillante. Ed ecco spiegato perché il costume nero dell'Uomo Ragno è un outfit così amato del personaggio: perché non è un semplice costume, ma l'avatar e il manifesto di una filosofia e di un modo di essere. 


- Symo

2 commenti:

  1. Il costume nero è lo Spiderman che si muove nella New York sporca, malfamata della droga e delle gang creata da Peter David in storie per me stupende, come la saga del Mangiapeccati. Un periodo in cui il tono dei racconti lascia da parte la scanzonatezza delle origini, per avvicinarsi ad un tono più "dark", in sintonia con una città sporca, degradata, malfamata e forse senza speranze. Il costume nero è quello de "L'Ultima Caccia di Kraven", probabilmente la storia più bella mai scritta sul tessiragnatele. Ed è anche quella di "Back in Black", con un Peter Parker allo stremo, che ricorre ad ogni mezzo possibile per proteggere la sua famiglia dai criminali, arrivando a cose impensabili, come pestare Kingpin a sangue di fronte ad un intera prigione. è così amato a mio parere perché rappresenta un periodo in cui Peter Parker si è maggiormente avvicinato alla realtà di ogni giorno, alla strada, alle persone vere. è il periodo in cui è sceso nei vicoli, dimostrando il suo essere un eroe "urbano", ma non ancora pronto a vivere nelle strade come il suo amico Devil. Si vede davvero una persona, un uomo che cerca di portare avanti un sogno abbastanza idealista scontrarsi con la brutalità cruda della vita quotidiana; quest'uomo che non può fare a meno di porsi delle domande, che arriva all'esasperazione per l'insensatezza e la crudeltà umana, ma che nonostante tutto cerca di andare avanti, perseguendo il suo scopo. Scrittori ed esigenze editoriali hanno poi spostato l'Uomo Ragno dalle strade, inserendolo nei vendicatori, proiettandolo nello spazio, alleggerendo troppo un eroe, enfatizzando troppo il suo essere scanzonato, ottimista. Fa tristezza leggere i racconti di oggi, vedere un Peter Parker macchietta, un personaggio piatto, superficiale, che ripete come un mantra il motto sulle responsabilità, un motto unico, svuotandolo però di significato. Questo è il motivo per cui, a mio parere, quel costume è così amato da molti

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