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lunedì 12 febbraio 2018

Cinque Cose che Odiate dell'Uomo Ragno

Quando si ama qualcosa/qualcuno, e lo si fa davvero e con tutto il cuore, si trova anche il coraggio di criticarlo lì dove sbaglia, lì dove non fa bene il suo mestiere. Ed è lì che capisci che ami davvero quella cosa/persona, perché se no ti andrebbe davvero bene tutto e non perderesti tempo nemmeno ad elencare i difetti da migliorare. Come spiegato articoli addietro, l'Uomo Ragno è (per il sottoscritto) il personaggio di fantasia preferito e migliore in assoluto. Questo non vuol dire, però, che nei suoi cinquantasei anni di carriera, abbia sparato a salve qualche ragnatela portando alla creazione di caratteristiche piuttosto irritanti. Oggi, vederemo quelle che - personalmente - odio visceralmente.


Prima di cominciare, una piccola regola riguardo questa Top 5. In questa classifica elencherò - seguendo un giudizio personale - le cinque cose che non ho mai sopportato del mio beniamino. E questo cinque cose si estendono a: storyline, saghe, scrittori, disegnatori, periodi editoriali, gadget, costumi, personaggi principali/secondari, ospiti, relazioni e, insomma, tutto ciò che circonda l'universo dell'Uomo Ragno. Basta che abbia urtato particolarmente e che sia strettamente legato a lui, poi vale tutto. Detto questo, vai con la classifica.



N° 5 - La Tetra Caccia


Su questa cosa si è fatta una recensione intera riguardo i pro e i contro della Grim Hunt. Nonostante ciò, quando penso a qualcosa che non mi va giù dell'Uomo Ragno, la Tetra Caccia è sempre una di quelle. Datemi dell'infantile, ma non riesco ad accettare il fatto che Grim Hunt abbia riportato in scena Kraven, ora ufficialmente vivo, vegeto e giustamente incazzato. La resurrezione di Kraven era una cosa assolutamente non richiesta e che ha rovinato tutto il lavoro fatto sull'Ultima Caccia di Kraven, una di quelle storie che non ha bisogno di aggiunte, rivisitazioni di qualche tipo, retcon vari e tante altre minchiate che possono annacquare e svalutare la bellezza della storia. L'amara e triste fine di Kraven il Cacciatore era una conclusione non solo perfetta per la storia, ma anche per il personaggio: un cerchio che si chiude, un samurai che riesce finalmente nel suo obiettivo, dando quindi un senso alla sua esistenza, e gloria nella sua conclusione. Anche se i personaggi supereroistici dei fumetti non hanno mai fine, Kraven dimostrava come si poteva raggiungere un epilogo perfetto, esorcizzando questo stereotipo. Con Grim Hunt, si è perso tutto questo. Le major come Marvel e DC dovrebbero imparare a porre una vera fine a certe cose.



N° 4 - Mattie Franklin


Se c'è una cosa che odio delle case editrici, è quando si mettono in testa che un personaggio che qualcuno preda di una cristi mistica di mezza età creare e convince gli editor che - questo personaggio - possa sicuramente funzionare e possa diventare la "next big thing"del fumetto. Ma cosa più irritante è quando vedono che palesemente non funziona e fanno di tutto per riuscire a farlo funzionare, ricollocandolo in situazioni e contesti diversi, facendolo diventare solo un accozzaglia di tentativi sbagliati realizzati addirittura peggio. Mattie Franklin (la terza Donna Ragno) rientra in questa descrizione, un personaggio che doveva rappresentare un potenziale successore dell'Uomo Ragno e che invece diventa semplicemente un personaggio che ha vissuto per tentativi e neanche troppo riusciti. 



N° 3 - Le Ragnatele Ascellari


Quelle fottutissime ragnatele ascellari. Mi spiace scomodare un disegno del sempre immenso John Byrne, ma il Maestro fa proprio al caso mio, perché è forse il disegnatore che rappresenta questa orripilante e agghiacciante componente (fortunatamente, non più in uso) del suo costume nella maniera più vistosa, così che sia più facile da vedere per tutti. Perché non ho mai sopportato questo inutile fronzolo del costume di Spidey? Proprio perché è un inutile fronzolo che lo fa passare pure per un cazzo di scoiattolo volante. Si ok, va bene, arma in più per gli atterraggi scomodi, urrà alla Zoidberg, ma poi per il resto? Non ha semplicemente senso. Vorrei anche cercare di dilungarmi come faccio sempre ed analizzare la questione come cerco di fare di solito, ma...sul serio!? Ragnatele ascellari!? Anche da piccolo non riuscivo proprio a capacitarmene, e vedo che tutt'ora faccio fatica. ...Ragnatele ascellari!? Ma andiamo! Non è mica un ballerino di Lady Gaga.



N° 2 - One More Day


Chiunque ami davvero l'Uomo Ragno ha sicuramente odiato visceralmente One More Day. Sostanzialmente, ciò che si odia di questa storia non è tanto l'intento di rilanciare editorialmente il personaggio (ogni tanto, e fatto con cognizione di causa, ci sta come cosa) ma come si è messo in atto questo rilancio e i ragionamenti che si sono fatti alla base. Il problema, ciò che ha veramente scatenato il flame più totale da parte dei lettori, è stata la bambinesca scelta di troncare senza pietà una evoluzione che Spidey stava affrontando in quel periodo, ovvero la consolidazione di un matrimonio che dura da anni e che - a detta degli autori - non permetteva più ai lettori di riconoscersi nel personaggio; perché, secondo la Marvel, l'Uomo Ragno funziona solo se è giovane e scapolo.
In una recente intervista di Dan Slott, l'autore parla di come il matrimonio di Peter e MJ non faccia sostanzialmente bene agli affari perché la fetta di pubblico non si riconoscerebbe in un uomo sposato. Commento alquanto paraculo, perché credo proprio che i lettori si riconoscerebbero di più in un uomo sposato, che nel suo recente status-quo, quello di in un miliardario proprietario di una multinazionale e mezzi usciti da Star Wars. L'Uomo Ragno è sempre stato l'eroe a portata d'uomo e un matrimonio è decisamente più a portata d'uomo, rispetto al diventare ricco da far schifo. E' una tristezza vedere una casa editrice come la Marvel, che negli anni ha sempre osato molto, sia così conservatrice in nome dell'editoria. A volte bisognerebbe fare un passo indietro, ascoltare meno il tintinnio delle monete e più i battiti del cuore. Perché quando si ascoltano i desideri e non si scade nel fanservice ma, semplicemente, si prende l'onesta decisione di prendere il personaggio per mano e condurlo verso la sua naturale evoluzione, i risultati sono decisamente emozionanti. E i risultati si vedono.



N° 1 - Zia May


La causa di ogni male di Peter Parker. Quella che l'ha convinto a smascherarsi in Civil War. La donna per cui Peter ha sacrificato il matrimonio in One More Day. Quella con la salute talmente malandata, che Peter ha dovuto farsi pure schiacciare da un masso per farla stare bene e chissà quante altre fregnacce. Semplicemente, il nucleo della Fortuna dei Parker. La donna per cui il 90% delle rotture di coglio di Spidey esistono. Non serve aggiungere altro.



E queste sono le cinque cose che odio dell'Uomo Ragno. Le vostre invece? Fatecelo sapercelo!

- Symo

2 commenti:

  1. Ahahahah, davvero carino come articolo! Beh, se posso dire la mia:

    5 - Chapter One di John Bryne (lo schifo, disegni a parte)
    4 - Ultimate Betty Brant (una stronza colossale)
    3 - Superior Spider-Man (ho odiato quel periodo)
    2 - Carnage (per me è un villain senza senso)
    1 - Miles Morales (perché è semplicemente un personaggio del cazzo!)

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  2. Io mi sa che andrò più di saghe.

    5 - Il periodo in cui era fidanzato con Carlie
    4 - Silk
    3 - Paul Stacy
    2 - Miles Morales
    1 - Il periodo miliardario/capo d'azienda

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