Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

mercoledì 3 febbraio 2016

X-Men: Voti Sacri (la recensione)

Siccome l'ultima volta c'ho preso gusto, continuiamo a sconsigliare storie. Oggi parliamo di X-MEN: VOTI SACRI.


Dati Generali:
Testi: Chuck Austen
Disegni: Philip Tan
Anno di Pubblicazione: 2003
Etichetta: Marvel Comics
Volume Contenente: Uncanny X-Men #425-#427
Prezzo: ND

Trama:
Dopo anni di fidanzamento e tira e molla, Havok e Polaris si sposano. Il matrimonio andrà secondo i piani, o come ogni tradizione dei supereroi, qualcosa andrà storto?

Il mio Parere:
In verità, Voti Sacri è contenuta in un volume molto più voluminoso intitolato Holy War, contente i numeri di Uncanny X-Men dal #421 fino al #427. Però a noi frega solo dell'ultima parte, quella dal #425 al #427, perché la considero semplicemente il punto più basso delle storie degli X-Men e degli X-Men secondo Chuck Austen. In verità, andrebbe scelta tutta la sua run su Uncanny X-Men, perché Austen è considerato all'unanimità e senza ombra di dubbio il peggior scrittore degli X-Men (e forse il peggior scrittore della storia, ma su quello ci sono ancora degli studi in atto). Ma nonostante tutto, nel suo calderone di peggio cose, nel suo maleodorante calderone di storie orrende c'è qualche stronzo che spunta fuori come spunterebbe fuori da un qualsivoglia cesso dopo una terribile e violenta cagata. Cogliete la "sottile" allegoria? Prima di dirvi la storia che mi ha fatto schifo, vi spiego un pò perché Austen era così odiato dagli X-Lettori.

Il principale errore che fa, è quello di prendere dei personaggi storici e renderli praticamente l'opposto di quello che sono sempre stati. Perché? Perché delle storie degli X-Men non c'ha mai capito un cazzo di niente, un pò come Tim Burton non ha mai capito un cazzo di niente di Batman (e si che i fumetti hanno pure le figure...). Qualche esempio? Husk, che da ragazza forte e determinata...


...diventa la groupie degli X-Men e intraprende una relazione infoiatissima con Angelo, dove alla prima occasione, faranno pure sesso a mezz'aria davanti alla madre di lei. Gli X-Men sembravano vivere in questo perverso mondo parallelo dove le donne sono tutte delle psicotiche ninfomani pronte a sparlarsi alle spalle. Gli uomini invece, o sono dei boriosi coglioni in perenne overdose di testosterone pronti ad ammazzarsi di botte alla prima occhiata storta, o sono dei piagnucoloni o dei cerebrolesi. Da una parte si intravede una certa onestà d'intenti nel sottolineare il lato più stressato dei personaggi, causa di anni di sopportazione di sevizie razziste...però si è finito per sottolinearlo in maniera fin troppo esagerata, finendo per descrivere ognuno dei protagonisti di Uncanny X-Men come schiavi delle proprie nevrosi e in perenne esaurimento mentale. La cosa peggiore, è che diventavano pure prigionieri di fastidiosi e offensivi stereotipi ed etichette, cose contro cui gli X-Men hanno sempre lottato. Tutti i personaggi vengono etichettati in un ruolo per tutta la run e la lasciano passare una "brillante" introspezione psicologica. Un esempio? Northstar è gay. Questo è quanto saprete di lui. Questo è quanto a fondo arriverà lo scavare di Austen nell'animo dei personaggi. Come vi sentite fin qui, Teleguardoni? Siete depressi? Avete il mal di testa? Su, coraggio, resistete. Perché nel peggio, c'è del peggio ancor peggiore. Penso che nel suo già terribile repertorio non ci sia storia scritta più male di Voti Sacri, dove si sbaglia praticamente ovunque. Pure il lettore sbaglia a spendere soldi per questa porcheria, pure la Marvel sbaglia a pubblicargliela (e qui mi chiedo che razza di materiale di ricatto avesse avuto Austen per farsi dare il permesso di pubblicare questo scempio), pure Philip Tan sbaglia a scegliere la professione del disegnatore, visto lo stile di merda che sfoggia. Non poteva fare, che so, l'acchiappamosche?

La trama racconta delle nozze tra Havok e Polaris, che dopo secoli di corteggiamento decidono finalmente di portare la loro relazione da qualche parte...e sapete dove la portano? A fare in culo, perché non solo i motivi per cui Alex Summers e Lorna Dane convolano a nozze sono degne delle peggiori telenovelas Argentine, ma sopratutto quello che succede dopo è offensivo e contro ogni evoluzione caratteriale dei protagonisti. Qualche esempio? Polaris e altre X-Girls vanno in uno strip-club per l'addio al nubilato e non fanno altro che parla di sesso,


sparlare di Rogue,


e di quanto siano fighe le chiappe di Gambit. Alex invece, viene abbrancato dalle diaboliche spire del fratello coglione durante l'addio al celibato, che lo mette in crisi mistica e (come il serpente della Bibbia) instaura il dubbio in Havok, facendogli pensare se non sia in qualche modo innamorato dell'infermiera Annie, personaggio che ha curato Alex nel periodo in cui si credeva morto.


Finisce che Alex ci crede e capisce che Lorna non è la donna giusta per lei perché, al suo ritorno, è cambiata ed è molto più violenta che mai: perché sotto il controllo mentale della mente malata di Chuck Austen. Il matrimonio finisce che Havok la molla, e come ogni donna rifiutata, Lorna attira l'argenteria presente al matrimonio e...


...costruisce un bel costumino di Magneto e comincia a malmenare il "marito". La donna che ha sempre rifiutato la propria parentela con il nemico per eccellenza degli X-Men, che improvvisamente si comporta peggio di lui, come una schizofrenica bastarda bipolare. Beh, caratterizzazione coerente con le storie passate devo dire. Tutto poi finirà a vino e tarallucci, con un pistolotto esistenziale di Havok riguardo alla purezza dei sentimenti, il cuore delle carte, la pastorizia e altre cazzate.

Conclusioni:
Uncanny X-Men di Chuck Austen è una presa per il culo titanica, che raggiunge l'apice della sua bruttura in Voti Sacri, dove l'autore sviluppa delle autentiche idee del cazzo che rappresentano la sua visione degli X-Men: una visione che va contro a tutto ciò raccontato nei quarantanni precedenti. Da evitare come la peste.

- Symo

Nessun commento:

Posta un commento

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...