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sabato 12 settembre 2015

Intervista a Marco Rizzo di DDComics (ASCW Classic #3)

Se devo essere onesto, c'è molta tristezza nel ripubblicare questa intervista di Marco Rizzo, principale amministratore del fan-site DDComics dedicato a Dylan Dog. Più che altro perché, nel periodo in cui lo intervistai e nel periodo in cui originariamente venne pubblicata l'intervista (5 Settembre 2013, quando ancora ASCW aveva pianta stabile su Skyrock) il sito di DDComics era ancora attivo. Qualche mese fa poi, mentre stavo parlando con un amico su una cosa di Dylan Dog, andai sulla pagina Facebook del sito per controllare e...beh, non c'era più nulla. O meglio: la pagina FB è rimasta attiva, ma il sito ormai è stato chiuso e smantellato; se infatti provate ad andare all'originale indirizzo (http://www.ddcomics.it/) la pagina vi dirà che questo spazio è stato venduto ed è ora disponibile per un eventuale acquisto. 

Io e Marco non siamo per niente in confidenza e, quando ci conoscemmo, fu una cosa davvero molto professionale, i contatti furono minimi e dediti solo alla stesura dell'intervista: questo non vuol dire che ci odiamo, sia chiaro eh, è solo che le nostre conversazioni erano botta e risposta prettamente "di lavoro", prettamente dedicate a questa intervista e alla sua riuscita. Ma da quello che ho potuto capire dalle sue parole, Marco era uno che si faceva il culo, che trasudava passione e conoscenza (come presto leggerete nell'intervista) e dietro la decisione di lasciarsi alle spalle DDComics deve esserci stata una ragione molto, molto seria, come si evige da gli ultimi due stati personali pubblicati da lui presso la sua pagina, che qui riporto: 

"Cinque anni, tanto è durata l'esperienza su ddcomics.it . Non è mai facile lasciarsi alle spalle qualcosa, è stata un'esperienza fantastica. Ma è arrivato il momento di dedicarsi ad altro. Magari, ne saprete di più a breve. Grazie a tutti i lettori per il sostegno. Critico in libertà, occhio."

"Capisco la reazione di molti utenti che mi stanno scrivendo in privato. Io so cosa rappresentava per voi ddcomics, un punto di riferimento. Non credete che sia stata una decisione semplice da prendere per me. Per lungo tempo ho tenuto sulle spalle il peso del sito, non solo economicamente. Sappiate che sto valutando tutte le proposte anche quelle di riattivarlo per permettere a tutti di consultarlo e rinnovare lo staff. Ma non è una cosa semplice da fare."

Di mio, non posso far altro che unirmi al commento del disegnatore Raul Cestaro e sperare in una possibile resurrezione di DDComics. Nel frattempo, onore a Marco Rizzo: ripubblichiamo questa intervista ricordando e omaggiando il suo lavoro ed impegno. 


Symo (S): Allora, innanzitutto, volevo ringraziarti di aver accettato di concedermi questa intervista. Sei il primo ospite big di questo blog, senti onorato (o disonorato, come preferisci). Come prima domanda te ne faccio una telefonatissima, ma che di sicuro interesserà ai tuoi e ai miei fan (che io sappia non ce ne ho, alzate la mano se ce ne è qualcuno che legge!): Qual'è stata la scintilla che ti ha spinto ad aprire questo blog? E perchè hai scelto proprio Dylan Dog, fra tutti i personaggi del comicdom?
Marzo Rizzo (MR): DDComics nasce come risorsa per i collezionisti di Dylan Dog. I primi articoli sono stati guide per riconoscere gli albi falsi e approfondimenti per la conservazione degli stessi. La scintilla è stata la voglia di creare un blog su Dylan Dog, una piattaforma capace di garantire un elevato livello di interazione tra il sito web e l'utente. È stato scelto Dylan Dog per passione. 

S: Da quanto tempo dura il tuo operato su DDComics? In quanti siete ad occuparvene?
MR: DDComics è online dal 15 settembre 2009. Lo staff è composto da poco meno di dieci persone, con l'aggiunta di molti collaboratori esterni e un secondo amministratore. Ma a scrivere assiduamente siamo quasi esclusivamente io e il recensore. 

S: Seguendo il tuo lavoro e quello del tuo staff, si nota che il DDComics non è un semplice blog sull'Indagatore dell'Incubo. Insomma, non ci sono solo recensioni dei numeri appena usciti, ma anche anticipazioni degli sviluppi futuri e lunghe discussioni che approfondiscono svariati aspetti di Dylan e dei temi trattati all'interno delle storie (che, se mi è concesso dirlo, sono quelli che ho apprezzato di più). Oltre ai complimenti che faccio a te e ai tuoi collaboratori non solo per l'impegno, ma anche per l'attendibilità dei vostri discorsi, viene naturale chiedervi: quanto tempo vi occupa tutto questo? Siete pagati per farlo o è una semplice passione che coltivate? Ogni scrittore del blog ha un compito preciso? Per esempio: “A si occupa solo delle recensioni e B si occupa delle notizie” o ciascuno fa un po' di tutto?
MR: Prima di tutto, a nome di tutto lo staff, grazie per l'apprezzamento. I contenuti del blog sono fortemente influenzati dalla sua natura verticale. È un sito principalmente dedicato a Dylan Dog, ma non rinunciamo al fuori categoria. Si parla dell'Old Boy, di altri fumetti italiani, ma anche di cinema. Il lavoro è tanto, ultimamente mi sono prefissato di non perdere più di un'ora al giorno per scrivere un articolo. Escluso il tempo che richiede il sito dal punto di vista tecnico e l'aggiornamento dei canali social. Non siamo pagati per farlo; è pura passione. Anzi, oltre al tempo, c'è un dispendio di denaro. Quanto ai ruoli dello staff, li trovi scritti su DDComics. In linea di massima, ognuno ha un suo compito. Fatta eccezione per il sottoscritto.

S: Immagino che i fan di DDComics conoscano te e il tuo staff solo attraverso le vostre “identità” del web e come cultori e conoscitori dell'Old Boy. Mi sorge spontaneo chiedere: oltre alla vostra occupazione del DDComics, cosa fate nella vita? Studiate? Lavorate? Combattete il crimine? Se avete voglia di svelarlo, eh; altrimenti potete anche rispondere “no, fanculo, a te che cazzo te ne frega?”
MR: C'è chi studia all'università e chi lavora. Trovi un po' di tutto tra i membri dello staff.

S: Tempo addietro avevo visto che avevate pubblicato un' intervista con Roberto Recchioni. Anche qui complimenti per il colpaccio! Robbe è uno dei migliori sceneggiatori italiani in circolazione. Questo mi ha fatto pensare: avete spesso accesso a questo tipo di contatti? Insomma, collaborate con la Sergio Bonelli Editore per la divulgazione delle notizie riguardo Dylan?
MR: Non c'è una collaborazione con la Sergio Bonelli Editore. Il blog non è legato alla casa editrice nel senso che intendi. Questo però non significa che non ci siano contatti con autori di Dylan Dog. È una cosa normale, tutti i siti di informazione e approfondimento contattano persone del settore.

S: Che cosa, di preciso, ti ha fatto infatuare di Dylan Dog? C'è qualche aspetto o qualche numero del personaggio che ti ha fatto dire: “ok, questo è un grande personaggio e merita il nostro impegno”?
MR: Il primo albo che ho letto: il Dylan Dog n. 16, Il Castello della Paura. E inevitabilmente anche il Dylan Dog n. 17, La Dama in Nero.

S: Altra cosa che si nota seguendo il blog è che voi vi occupate a 360° di Dylan Dog... lo fate veramente, considerando che pubblicizzate anche cose create dai fan. Per esempio, sono venuto a conoscenza del fan film “La Morte Puttana” (che non ho ancora guardato...mea culpa!) tramite voi. Come avviene questo? Nel senso, siete voi che ricercate questi tributi o sono loro che vi contattano per avere visibilità?
MR: In genere, sono coloro che creano questi tributi a cercarci. Anche se non è escluso in assoluto che il primo contatto venga da noi, quando troviamo qualcosa di interessante su internet.


Immagine realizzata da Nicola "Nico" Rubin in occasione del 1° Maggio 2013.

S: C'è qualche “creativo” tra di voi? Nel senso, qualcuno che scrive, dirige, canta? Mai pensato di creare qualcosa? Una produzione DDComics? Giovani blogger allo sbaraglio!
MR: Un albetto di DDComics è già stato pubblicato su carta. È stato omaggiato ai soci del Dylan Dog Fans Club alcuni anni fa. È possibile che ritorneremo in formato cartaceo - indipendenti dalle associazioni - per tutti i nostri fan.

S: A proposito di tributi: sempre seguendovi, ho avuto modo di vedere che nelle informazioni siete sempre molto dettagliati e date anche consigli extra. Per esempio, ricordo il post dove spiegavate come si può riconoscere un albo di Dylan contraffatto o come recuperare dei fumetti danneggiati. Vista la vostra estrema attendibilità nel capo, qualcuno si è mai rivolto a voi per chiedere dritte su come realizzare un prodotto convincente su Dylan? Insomma, come una sorta di consulente?
MR: Ogni giorno arrivano e-mail per consigli e valutazioni sugli albi. Cerchiamo di rispondere sempre, quando è possibile.

S: Cosa ne pensi di social network come Facebook, Twitter et simila? Ti hanno aiutato in qualche modo con la tua attività? O addirittura, a volte ti hanno anche danneggiato?
MR: Domanda complessa. L'uso dei social network ha tanti risvolti positivi, ma ne ha anche parecchi negativi. Ho sempre voluto una forte interazione con Facebook, Google+ e Twitter. Sicuramente ci sono stati episodi poco felici, ma fa parte del gioco.

S: Questa è una domanda che faccio sempre e che mi diverte un sacco: com'è il rapporto con i fans? C'è stato qualche episodio dove siete stati gratificati da qualcuno che vi segue? E qualche episodio negativo dove siete stati insultati? Avete voglia di raccontarci qualche aneddoto?
MR: Fortunatamente, sono molti di più i fan che apprezzano quello che facciamo su DDComics. Comunque, ho ricevuto parecchi insulti e email quasi minatorie. C'è stato anche qualche attacco informatico al sito. Ma non ritengo queste cose meritevoli di commenti. Piuttosto, se mi verrà in mente qualche aneddoto divertente sull'argomento, te lo farò sapere.

S: Ora, dimentichiamo il “bon ton” (si scriverà così? Mah...) e parliamo senza peli sulla lingua: sappiamo (e concordiamo) che DYD non sta andando bene in questo periodo, in termine di storie. Robe trite e ritrite, sviluppi poco originali e stancanti, dove forse solo i disegni (talvolta) si salvano...ma sappiamo anche che la Bonelli ha annunciato un grosso rilancio della serie che partirà da Settembre/Ottobre, se non sbaglio. Tu, cosa ti aspetti? Che so, che Dylan si cambi i vestiti? Che la Trevolski crepi?
MR: La crisi di Dylan Dog è un argomento molto complicato da affrontare in poche righe. Abbiamo dedicato tre articoli sul blog, cercando anche di proporre alcune soluzioni. Il rilancio della serie che partirà a Settembre con l'albo n. 325 è molto atteso da tutto lo staff. Personalmente, penso che bisognerà aspettare la Fase 2 (ottobre 2014) perché possa cambiare veramente Dylan Dog. Ne riparliamo fra un anno :)


Altra immagine realizzata da Nicola "Nico" Rubin, in occasione del compleanno di DDComics.

S: Se fossi tu a dirigere questo rilancio, cosa cambieresti?
MR: Anche questo l'ho scritto sul blog, in un articolo del 2012. Sono favorevole al pensionamento di Bloch e al superamento parziale della "gabbia bonellide". Un rinnovamento grafico è necessario.

S: Ok, sei pronto per un paio di domande belle toste?
MR: Spara

S: Le 5 Storie Peggiori di Dylan Dog. Secondo te e perché.
MR: Sono tante. Purtroppo. Ma tendo a dimenticarle, quindi non saprei da dove cominciare.

S: Le 5 Storie Migliori di Dylan Dog. Secondo te e perché.
MR: Memorie dall'invisibile, Storia di Nessuno, Dopo mezzanotte, Il castello della paura/La Dama in Nero, Johnny Freak. Dimentico sicuro qualcosa. E mi pento di averne esclusi altri cinque fantastici. Dovrei scrivere una recensione infinita per spiegare il motivo di questa scelta.

S: Immaginate per un attimo che Dylan non avesse fatto questo effetto su di voi. Chi avreste scelto come personaggio? Come risposta vale anche dire: “Ce lo saremmo creato noi, pur di scrivere su di lui”.
MR: John Doe

S: Escluso Dylan, quali altri personaggi vi piacciono? Valgono pure quelli che sono comparsi in una storia sola. Potete anche rispondere che il vostro personaggio preferito è Pink Rabbit, per dire, non abbiate paura! Qui nessuno vi giudicherà (forse).
MR: Adoro tutto ciò che tocca Frank Miller.

S: ALT. Hai detto le parole magiche. Qui, su A Star Crossed Wasteland, Frank Miller è venerato come un Dio. Usciamo un attimino-ino-ino dal contesto Dylaniante e parliamo per un momento di lui, solo per questo frangente. Qual è l'opera che preferisci in assoluto del Maestro Miller? Da parte mia oserei dire “tutte”...ma mi sento sentimentalmente legato a tutti i volumi di Sin City, a Elektra: Assassin e Devil: Rinascita. Le tue?
MR: Sin City, 300, The Dark Knight Returns.

S: Ok, torniamo al nostro Dylan...o meglio, al suo assistente. La Grouchata preferita?
MR: "Ho conosciuto anche persone felici. Un mio amico era al settimo cielo. Poi è caduto e si è sfracellato."

S: Domanda piccante. Tiziano Sclavi, il papà del nostro investigatore, si è sempre dimostrato abbastanza contrario a raccontare le origini del personaggio, salvando alcune eccezioni (tipo Il Lungo Addio). Tu come la pensi in merito? Sei più d'accordo con Sclavi, che un personaggio con un alone di mistero ci sta...o anche le origini raccontate da Paola Barbato nei numeri 121 e 200 ci stiano?
MR: Trovo i numeri da te citati scritti molto bene. Ma concordo con Tiziano Sclavi.

S: A proposito di creatori: scrittori e disegnatori preferiti? I migliori? I peggiori? Sputa il rospo, non avere paura!
MR: Ti dico quelli che preferisco. In ordine sparso: Bruno Brindisi, Massimo Carnevale, Giampiero Casertano, Corrado Roi.

S: Altra domanda “scomoda”. In tutta sincerità...cosa ne pensi del film di Dylan Dog?
MR: Non è un film su Dylan Dog. Lo sono molto di più i fan-made di YouTube. Per esempio, promette molto bene quello in uscita: Dylan Dog - Vittima degli eventi.


Come già detto in apertura,  questa intervista venne originariamente pubblicata il 5 Settembre 2013. 
Il fan-film di Claudio Di Biagio e Luca Vecchi vedrà la luce oltre un anno dopo, il 2 Novembre 2014;
all'epoca, non ero ancora al corrente della chiusura di DDComics.  
In ogni caso, per tutti quelli interessati, questo è il film di cinquanta minuti su Dylan Dog, 
disponibile in chiaro su Youtube.

S: Dylan è sempre stato oggetto di numerose critiche ed elogi a causa del suo “essere un fumetto innovativo”. Donne nude, morti ammazzati, scene splatter...insomma, gente abituata a quel pirla di Topolino e a quel boyscout di Tex, erano cose un po' nuove. Cosa ne pensi dell'impatto sociale del personaggio? Sia dal punto di vista del plauso che ha ricevuto, ma anche delle “accuse”.
MR: Ci sono state anche delle interrogazioni parlamentari se è per questo. Penso che Dylan Dog sia esattamente come doveva essere: non toglierei né una vignetta di splatter, né una di nudo. Anche se Dylan è molto più di questo.

S: Negli anni, DYD ha incontrato anche altri personaggi fumettistici. Hai un crossover nel cassetto? Anche dei più fantasiosi. Che so, il mio (per esempio) è che un giorno incontri Hellboy e si faccia una bella storia in collaborazione con l'attuale creatore/scrittore Mike Mignola. Magari pure in continuità. Il tuo?
MR: Ho adorato il crossover con Martin Mystère. Non ne aspetto altri, non mi fa impazzire l'idea.

S: Su Dylan si è fatto praticamente di tutto: film, radio puntate, romanzi, giochi da tavolo, videogiochi. Le uniche cose che mancano sono un telefilm e una serie animata. Quale delle due vorresti vedere e quale delle due credi verrebbe meglio?
MR: Forse una serie TV. Ma credo che servirebbero troppi soldi per il CGI di cui ha bisogno Dylan Dog.
  
S: Altra domanda abbastanza “pesante”. Dobbiamo farcene una ragione, riguardo al fatto che ormai la tecnologia è entrata nel nostro immaginario collettivo, tanto che è diventato impossibile pensare che in passato le cose fossero fatte in maniera diversa rispetto a oggi. Tecnologia che non ha risparmiato nemmeno i fumetti, tant'è che le versioni digitali di vari mensili cominciano ad essere disponibili. Per Dylan forse è ancora lontano il momento in cui apparirà su Kindle, ma tu come la pensi? Meglio i fumetti digitali o cartacei? Cambierebbe qualcosa per Dylan Dog?
MR: Per una questione di diritti, non credo che riusciremo a vedere tanto presto un e-book su Dylan Dog. Comunque, non cambierebbe niente: preferisco i fumetti cartacei, ma riconosco l'utilità di affiancare alla produzione su carta anche quella digitale.


- Symo

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