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giovedì 11 febbraio 2016

Lupin III: Il Manga VS L'Anime - Le Principali Differenze (Vol. 2)

Si parla ovviamente tanto dell'anime, perché è con la versione animata che Lupin III è diventato mostruosamente famoso in tutto il mondo, ma ciò non toglie che poco si parla del manga originale di provenienza. Forse perché parecchio difficile da trovare? Forse perché il tratto di Moneky Punch è poco più di quello di un principiante? Chi lo sa. Fatto sta, che benché la gente colleghi mentalmente Lupin al mondo dell'animazione, il nostro ladro dalla giacca colorata rimane un personaggio trapiantato dal fumetto: con, ovviamente, tutte le rivisitazioni e i cambiamenti del caso. Avendo avuto la fortunata occasione di leggere il manga originale proprio in queste ferie Natalizie, ho potuto constatare di persona quanto la versione animata e quella cartacea siano profondamente diverse l'un l'altra. In questo post, si quantificherà quanto è grande questo divario. Vai con Lupin III: Il Manga VS L'Anime - Le Principali Differenze!


mercoledì 30 dicembre 2015

Lupin III: Il Manga VS L'Anime - Le Principali Differenze (Vol. 1)

Si parla ovviamente tanto dell'anime, perché è con la versione animata che Lupin III è diventato mostruosamente famoso in tutto il mondo, ma ciò non toglie che poco si parla del manga originale di provenienza. Forse perché parecchio difficile da trovare? Forse perché il tratto di Moneky Punch è poco più di quello di un principiante? Chi lo sa. Fatto sta, che benché la gente colleghi mentalmente Lupin al mondo dell'animazione, il nostro ladro dalla giacca colorata rimane un personaggio trapiantato dal fumetto: con, ovviamente, tutte le rivisitazioni e i cambiamenti del caso. Avendo avuto la fortunata occasione di leggere il manga originale proprio in queste ferie Natalizie, ho potuto constatare di persona quanto la versione animata e quella cartacea siano profondamente diverse l'un l'altra. In questo post, si quantificherà quanto è grande questo divario. Vai con Lupin III: Il Manga VS L'Anime - Le Principali Differenze!


sabato 19 dicembre 2015

Lupin III - L'Avventura Italiana: Ep. 25-26 (la recensione)

E rieccoci qua, carissimi Teleguardoni. Benvenuti (in stra-megaritardissimo) all'appuntamento del Sabato con le recensioni di Lupin III - L'Avventura Italiana. Se tornate qui dopo molto tempo e non vi ricordate quando abbiamo deciso questo appuntamento, allora forse non avete letto quanto si è scritto recensioni fa, che vi si consiglia assolutamente di leggere perché contiene informazioni abbastanza importanti riguardo al criterio di recensione usato. Detto questo, cominciamo? Cominciamo.

lunedì 7 dicembre 2015

Le Rassegne Stampa - Vol. 1: Lupin III

Per facilitare il recupero per tutti quelli che si sono persi qualche post di questa lunga iniziativa, oppure per tutti quelli che volevano rileggersi qualche post che gli era piaciuto e facilitare così il ritrovamento dei suddetti, si è deciso di fare questo articolo riassuntivo: una sorta di indice/sommario dove inserire tutti i lungometraggi cinematografici, gli OAV e gli Special TV dedicati al nostro ladro preferito, Lupin III. 

Come avrete modo di vedere dopo questa introduzione, il mega listone con tanto di tag è stato diviso nelle tre categorie sopracitate ed ordinato in ordine cronologico di uscita per categoria; certo, il sottoscritto ne ha parlato in ordine del tutto casuale quando la rassegna stampa dei film di Lupin era in corso, ma qui forse era meglio pubblicare il tutto con un certo ordine. Per il momento, spero che questo si abbastanza!


venerdì 4 dicembre 2015

Lupin III - L'Avventura Italiana: Ep. 23-24 (la recensione)

E rieccoci qua, carissimi Teleguardoni. Benvenuti all'appuntamento del Sabato Venerdì con le recensioni di Lupin III - L'Avventura Italiana. Se tornate qui dopo molto tempo e non vi ricordate quando abbiamo deciso questo appuntamento, allora forse non avete letto quanto si è scritto recensioni fa, che vi si consiglia assolutamente di leggere perché contiene informazioni abbastanza importanti riguardo al criterio di recensione usato. Detto questo, cominciamo? Cominciamo.

martedì 1 dicembre 2015

Lupin III - La Leggenda Dell'Oro Di Babilonia: la recensione (Pick A Card-Cer #42)

Come si era annunciato nel settimo episodio, continua la rassegna stampa di tutti i lungometraggi, gli oav e gli special tv di Lupin e soci...in ordine ovviamente casuale. Oggi è il turno di LA LEGGENDA DELL'ORO DI BABILONIA.


Lupin III - L'Elusività Della Nebbia: la recensione (Pick A Card-Cer #41)

Come si era annunciato nel settimo episodio, continua la rassegna stampa di tutti i lungometraggi, gli oav e gli special tv di Lupin e soci...in ordine ovviamente casuale. Oggi è il turno di L'ELUSIVITÀ' DELLA NEBBIA.


Trama:
Mentre Lupin III è alla ricerca di indizi per trovare un antico tesoro, viene trovato da Zenigata che si mette ad inseguirlo. Nella fuga dalla polizia, Lupin, Jigen e Goemon si accorgono che sta succedendo qualcosa di strano, le persone attorno a loro iniziano a sparire misteriosamente. Il responsabile si rivela subito essere Kyosuke Mamo: un uomo che viene dal futuro spinto dalla voglia di vendetta nei confronti di Lupin XXXIII. La sua idea è quella di uccidere Lupin III, così che di conseguenza muoia anche il discendente. Per eliminarlo, manda Lupin, Jigen e Goemon 500 anni indietro nel passato.

Il mio Parere:
E' il diciannovesimo special televisivo di Lupin III, uscito sui tubi catodici giapponesi nel 2007; dai noi invece arriverà l'anno dopo, nel 2008 e sarà trasmesso come di consueto su Italia Uno, diviso però in cinque parti, trasmesse dall' 8 al 12 Settembre sempre del 2008. Nello Stivale, non è conosciuto che nessun'altro titolo alternativo. L'Elusività Della Nebbia segna anche il 40° anniversario della nascita della creatura di Monkey Punch e decide di omaggiare il ladro con una scelta curiosa, che mai prima aveva tentato, ma che lo ripaga di tutto l'azzardo: fare un remake in salsa moderna di una precedente storica. Di fatti, lo special tv riprende a piene mani la trama di Una Sfida Dal Futuro: 13° episodio della prima serie con la giacca verde andata in onda tra nei primi anni '70, nonché puntata che si è subito guadagnata il titolo di "Lupin Classic".

Ovviamente, le differenze principali tra l'episodio e il suo remake, sono sopra ogni altra cosa: location, durata e svolgimento. Come sapete meglio di me, un cartone animato dura al massimo 25 minuti, qui invece ce ne erano ben 120 da riempire, e occuparli tutti con la sola trama presa dal cartoon, il film sarebbe apparso molto debole e noioso. Così, la produzione se ne esce con una trovata davvero intelligente e decide di far ambientare l'intero special nel passato, infarcendo il tutto con la solita caccia al tesoro Lupiniana, qui dalle tinte IndianaJonesiane per via dell'ambientazione parecchio retrò. Così facendo, la trama procede magnificamente, con scorrevolezza e fluidità verso il suo epilogo, fra trame e sotto trame, fra la caccia al tesoro, la sfida con un iconico villain di Lupin, il problema di come tornare nel proprio secolo d'appartenenza e una nuova tematica: i viaggi temporali. Benché quest'ultima sia gestita nel più classico dei modi, il comparto "viaggi temporali" rimane comunque una gradita e piacevole sorpresa nello special, dato che Lupin non ha mai avuto a che fare con trame del genere; poteva potenzialmente essere una pisciata fuori dal cesso, ma non succede, proprio perché gli sceneggiatori decidono di non strafare e svilupparla in maniera molto lineare. Per ottenere questo risultato, però, la produzione è stata costretta ad un'obbligatorio rivisitazione: cambiare il movente per cui Mamo vuole uccidere Lupin, così da permettere tutti i risultati successivi spiegati proprio ora; se questa decisione potrebbe storcere il naso ai puristi, sappiate che Una Sfida Dal Futuro non è una trama originale dell'anime, ma ripresa dal manga e (per quanto ne sappiamo) pure quell'episodio potrebbe esser stato costretto a rivisitare la storia di provenienza. 

Per il resto, L'Elusività Della Nebbia è uno special tv davvero solido e godibile, che nella sua semplicità e pochezza di pretese, si presenta ben costruito. Togliamoci subito il dente doloso e diciamo quali sono gli unici difetti di questa pellicola televisiva: Zenigata e i colori dell'animazione. Zenigata, come in molti film, è qui solo ed esclusivamente per onor di firma, solo perché esiste con tutta probabilità, un contratto che vuole tutto il cast principale rigorosamente in ogni special, perché devono stare tutti tuttissimi viscini viscini; i colori, invece, per una storia ambientata nel Giappone medioevale, sono fin troppo vivaci e accesi, fin troppo cartooneschi. Al di la di queste piccolezze, tutto il resto è presentato alla stragrandissima; non si è deciso di strafare come in altri special e si è deciso di raccontare semplicemente una storia, che nella sua semplicità, si presenta come un tributo più che onorevole a Lupin. Le caratterizzazioni dei personaggi sono ben delineate (da premiare, sopratutto, la scelta di aver sostituito Fujiko con un personaggio simile), la storia poi è farcita di scene d'azione e momenti humor che balzano tra una trama e l'altra del grande affresco narrativo, e Kyosuke è un villain con i fiocchi, uno di quelli che si lascia proprio ricordare non solo perché versione moderna dello storico Kyosuke, ma perché il personaggio è stato rivisitato senza che lo si snaturasse. 

Conclusioni:
L'Elusività Della Nebbia è un film che paga il giusto tributo ed omaggio ad un personaggio che per il suo carisma, ancora oggi, fa tanto parlare di sé. Uno special senza troppe pretese che, proprio nella sua voglia di rendere semplicemente omaggio con questo remake, confeziona un prodotto godibile, capace di appassionare fan e non del ladro e regalare 120 minuti di grande intrattenimento. Uno special da vedere.


- Symo

Lupin III - All'Inseguimento Del Tesoro Di Harimao: la recensione (Pick A Card-Cer #40)

Come si era annunciato nel settimo episodio, continua la rassegna stampa di tutti i lungometraggi, gli oav e gli special tv di Lupin e soci...in ordine ovviamente casuale. Oggi è il turno di ALL'INSEGUIMENTO DEL TESORO DI HARIMAO.


Trama:
Lupin III, insieme a Fujiko, Jigen e Goemon, decide di cercare il tesoro di Harimao, il capo di una famosa banda che durante la seconda guerra mondiale aveva accumulato un tesoro per circa 800 miliardi di dollari. L'unico a conoscere il segreto per trovare questo tesoro è un anziano agente del MI6: Sir Archer. Per poter trovare il tesoro però occorrono anche tre statuette, quelle dell'orso, dell'aquila e della scimmia. Sir Archer e sua nipote Diana decidono, in seguito all'esplosione dell'euro tunnel avvenuta per mano di un'organizzazione neonazista, di cercare le tre statuette e quindi il tesoro per risarcire i danni dell'euro tunnel. 

Il mio Parere:
E' il settimo special televisivo di Lupin III, uscito sui tubi catodici giapponesi nel 1995; dai noi invece arriverà quattro anni dopo, nel 1999 e sarà trasmesso come di consueto su Italia Uno. Nello Stivale, è conosciuto anche con i titoli alternativi di "Chi Trova Lupin Trova Un Tesoro" (evviva le traduzione ad minchiam) e "Lupin III - Il Tesoro Di Arimao". Cos'hanno in comune Il Buono, Il Brutto e Il Cattivo e All'Inseguimento Del Tesoro Di Harimao? Che alla fine della visione, viene spontaneo dire: "Ok, questo diventerà un classico". Certo, il settimo special di Lupin non farà così tanta storia come l'ha fatta il capolavoro western di Sergio Leone, però questo non vuol dire che non possa ricevere una poltrona, nonché menzione d'onore, nella lunga lista di pregi del franchise Lupiniano. 

La cosa che rende All'Inseguimento Del Tesoro Di Harimao una gran bella visione, è un mix di tutte le cose che rendo speciale Lupin, qui però al loro massimo livello esponenziale: il riassunto del suo biglietto da visita, si potrebbe dire. Avventura attraverso decine di paesi e nazioni, non stop action, ironia e umorismo ben calcolati e inseriti (anche se più, un pò più pornelli del solito), personaggi per caratterizzati e un godzillione di colpi di scena e sviluppi narrativi di grande effetto e spettacolarità; qui ci sono praticamente riassunti tutti gli elementi che hanno valso (e valgono ancora) il successo del nostro ladro dalla giacca colorato, fusi assieme in un mix amalgamato con sapienza. La trama non è molto complicata, c'è da dirlo, ma è stato anche meglio così; lo special si concentra maggiormente sulle scene d'azione e gli svolgimenti pieni di adrenalina, fungendo da tributo ai iflm d'intrigo e spionaggio alla 007 con una lieve spruzzata di film action all'Americana: sopratutto alla prima categoria si rifà lo special, complice anche della presenza di Sir Archer, versione Lupiniana di James Bond. E' risaputo che Monkey Punch si è ispirato un pò al Lupin originale e un pò (tanto) al Signor Bond, di fatti, la pellicola televisiva è un tributo alla spia britannica, che tanto è stato d'aiuto per la creazione del suo più famoso personaggio. Potremmo chiamare questo film: "Cosa sarebbe successo, se Lupin e la sua inconfondibile verve, fossero protagonisti di una trama alla James Bond?". Si, possiamo dirlo.

Tra un susseguirsi di eventi uno più interessante dell'altro, ci sono solo un paio di note stonate: Zenigata, Goemon e il villain di turno. Mentre tutti gli altri personaggi s'incastrano alla perfezione, forte di una caratterizzazione molto curata e di un character desing accattivante e ben animato, Zenigata fa la sua solita figuraccia da pistola, azzeccando più sfighe lui di Mr. Bean; è nella trama proprio per contratto, come Goemon, i cui motivi per cui si allontana dalle scene principali, sono un pò assurde (visto il personaggio). Il villain invece, beh, c'è da dire che non è così incisivo come molti altri, ma non è nemmeno così pezzente. Diciamo solo che si farà ricordare per esser tra i più bizzarri ed eccentrici presente nella rouge gallery Lupiniana, cosa che si capisce subito a partire dal nome: Elmafrodita...che, si, è un nickname che si rifà proprio alla parola che state pensando. 

Conclusioni:
All'Inseguimento Del Tesoro Di Harimao è un film corposo, solido, compatto e ben realizzato, forte di tutti gli elementi che hanno reso Lupin così amato. E' vittima, come tutti gli altri dei soliti problemi che affliggono la lunga lista di special tv di Lupin, ma che non impedisco comunque al film di confermarsi un must watch tra i classici di Lupin.


- Symo

martedì 24 novembre 2015

Lupin III - La Lapide di Daisuke Jigen: la recensione (Pick A Card-Cer #39)

Come si era annunciato nel settimo episodio, continua la rassegna stampa di tutti i lungometraggi, gli oav e gli special tv di Lupin e soci...in ordine ovviamente casuale. Oggi è il turno di LA LAPIDE DI DAISUKE JIGEN.


Trama:
Pochi giorni dopo l'assassinio di Queen Malta, cantante originaria dell'immaginaria Doroa Est e uccisa nella vicina Doroa Ovest durante un suo concerto mirato alla riappacificazione delle due fazioni, la sua morte crea solo una preoccupante tensione alla frontiere; in questo clima di piombo, Jigen e Lupin s'infiltrano nella città di Doroa Est per rubare un tesoro segreto chiamato Little Comet. Il duo riesce a rubare con successo il tesoro, ma il pistolero e il ladro trovano a sbarrare loro la strada il formidabile cecchino Yael Okuzaki: un assassino che prepara le tombe per i suoi obiettivi prima di ucciderli; poche sono le informazioni su di lui, ma si dice nell'ambiente criminale che nessuno sia sopravvissuto, dopo che Yael Okuzaki abbia scavato la tomba per il suo avversario...e si da il caso, che al cimitero, ci sia già una lapide con il nome di Jigen. 

Il mio Parere:
E il sesto lungometraggio d'animazione con protagonista Lupin III e la sua cumpa, uscito nelle sale cinematografiche Giapponesi nel 2014 ; nel Bel Paese, invece, non c'è ancora dato sapere se e quando uscirà (etteppareva). Già dai suoi dettagli tecnici, La Lapide Di Daisuke Jigen si presenta come una visione particolare, data la: 1) Sua triplice identità e 2) Il mondo in cui è stato trasmesso al cinematografò. Il film funge da sequel della serie La Donna Chiamata Fujiko Mine incentrata interamente sulla peratissima compagna del ladro, che narra (secondo il punto di vista di Fujiko) come Lupin, Zenigata e tutti gli altri si sono incontrati per la prima volta. Ma non è tutto, perché La Lapide Di Daisuke Jigen è anche uno spin-off e un prequel; spin-off, perché la serie animata sopra citata ha per protagonista Fujiko, il film invece ha per protagonisti Lupin e Jigen ed essendo il lungometraggio costola di quella serie (dove il protagonista è un altro personaggio), si colloca tra lo spin-off. E perché è anche un prequel? Lo scoprirete guardando il film: vorrei tanto dirvelo, ma la sorpresa è così gustosa, che non voglio togliervi il piacere della scoperta. Vi dico solo, che alla fine dei 52 minuti di pellicola, fa un cameo un personaggio piuttosto noto del mito Lupiniano; la sua presenza nella continuità, vi farà capire che è un prequel. Se però avete l'occhio lungo, già dalla lapide di Jigen che compare alla fine del trailer, potete capire che è un prequel dalla data incisa sopra: una data sbiadita nella seconda coppia di numeri, ma che lascia intendere che l'ambientazione sia tra il 1973 e il 1975. Inoltre, il film è stato pensato e realizzato come se fossero due episodi pilota di una potenziale serie animata; di fatti, in Giappone, la pellicola è stata divisa in due parti da 26 minuti l'uno e proiettata in due giorni diversi nel Giugno 2014 (uno il 21 e l'altro il 27, mi pare). Proprio per questo, La Lapide Di Daisuke Jigen si prende anche la gradita libertà di infilarci una scena dopo i titoli di coda, come se stesse davvero spianando la strada per eventi futuri. Ma al di là di questi dettagli, puramente a scopo informativo (tra cui rientra anche l'informazione che, Lupin indossa per la prima volta in assoluto, una giacca di colore blu), il film è una figata. 

Chi mi legge da molto tempo, sa che conosco il valore delle parole. E sa, che se uso quel preciso termine, vuol dire che ha il giusto dosaggio linguistico che cerco per descrivere quello che sto cercando di comunicare. Quindi, sapete che se uso termini come "figata", è per perché la cosa di cui stiamo parlando non solo riesce a soddisfare tutti i requisiti per arrivare al minimo sindacale, ma fa anche di più, sbalordendo in maniera spettacolare lo spettatore, dandogli più di quanto si aspettava e fornire intrattenimento oltre ogni più roseo pronostico. La Lapide Di Daisuke Jigen è praticamente la resurrezione di tutto il franchise Lupiniano, dove la produzione riesce a dargli nuova e vigorosa linfa vitale, senza però snaturare il personaggio e il suo storico cast...anzi, riuscendo addirittura a migliorarlo. In questa frizzante, dinamica e scoppiettante ventata d'aria fresca, Lupin, Jigen e Fujiko vengono presentati e caratterizzati come quello che sono sempre stati, calati addirittura in una trama che è sempre stata nelle loro corde e che, con gli anni (e sopratutto la continua ricerca dello stare al passo coi tempi) s'è persa decisamente di vista. In questa sfida senza quartiere uomo contro uomo, piena zeppa di colpi di scena spiazzanti e calata in un intrigo internazionale dai tratti noir anni '70 che ricorda un pò quella pesante aria di stagno della Berlino Ovest e Berlino Est (con tanto di possibile citazione a Wind Of Change) abbiamo un Lupin scaltro, furbo, fetente, marpione e geniale; un Jigen freddo, ombroso, determinato, malinconico e onorevole e una Fujiko sensuale, indipendente, affascinante, carismatica e voltagabbana. E' il trio secondo i comandamenti di Monkey Punch, tanto nel carattere fittizio, quanto nell'impressionante character desing. E Zenigata e Goemon? Forse ve lo sarete chiesti dove sono finito: beh, non ci sono. Nella trama i due personaggi non avevano trovato il loro posto e la produzione, che ha finalmente capito dopo clamorosi fallimenti precedenti come La Lacrima Della Dea, non gli ha inseriti nella sceneggiatura; da una parte è un peccato non ritrovare qui tutti e cinque i protagonisti, ma piuttosto che inserirli a forza in un contesto che non faceva per loro, tanto meglio eliminarli: la Toei ha dimostrato di aver imparato dai suoi errori (finalmente). 

Se dunque, dal lato dei contenuti concettuali, si è riportato Lupin alle origini e ai fasti della prima serie dalla giacca verde, infarcendo il film degli stessi tratti adulti, cinici e bastardelli, dimenticando così l'aura guascona e scanzonata della seconda serie dalla giacca rossa (che avevano dato il via alla sua smisurata fama mondiale), dal lato tecnico possiamo essere ancora più contenti. Come anticipato qualche riga fa, il character design è impeccabile tanto quanto la fluidità dell'animazione, che non subisce un calo di qualità nemmeno per un secondo, rimanendo sempre dinamica e dettagliata anche in scene molto movimentate, come gli immancabili inseguimenti automobilistici (must di ogni Lupinmovie, qui ai suoi massimi storici). Senza paura di sembrare affrettato, il livello d'animazione raggiunto da La Lapide Di Daisuke Jigen non ha nulla da imparare da nessun'altro maestro dell'animazione, confezionando con questa pellicola un vero gioiello del disegno in movimento, da guardare e riguardare allo sfinimento per la sua natura di perfetta fusione tra fumetto e cartone animato. Non contenta di essere inoppugnabile anche sotto l'aspetto tecnico, la produzione decide di dare il tocco di classe nonché colpo finale, impreziosendo l'intera visione con uno sgargiante ficco al gusto di jazz. Sta volta, alla colonna sonora, non abbiamo il solito bebop jazz incalzate fatto di trombe e sax che ha caratterizzato da sempre le atmosfere Lupiniane, ma un jazz fatto di chitarre dal suono molto acido, freddo e "sporcato" con un blues rock simile a quello dei Black Crows e gruppi affini, con qualche a musicisti del calibro di Monty Norman e Henry Mancini; di sicuro la scommessa più azzardata, ma che poi ha ripagato enormemente, dato che si sposa benissimo con le atmosfere da bassifondi polizieschi. Anzi, direi che risultano praticamente perfetta. Per darvene un piccolo assaggino, vi si pubblica qui sotto la canzone che sentirete nei titoli di coda: Revolver Fires, di Gary Stockdale.


Conclusioni:
Per spiegarlo con un paragone edilizio: la Toei non butta già la casa e scortica le fondamenta dal terreno, si limita a chinare il capo e lavorare sugli errori che hanno fatto perdere prestigio al mondo di Lupin III negli ultimi anni, ristrutturando i punti deboli e riparando dove era necessario apportare migliorie. E lasciatemelo dire: La Lapide Di Daisuke Jigen è un lavoro di restauro davvero coi fiocchi. Un film, che con la mente e con il cuore, vi farà tornare alle emozioni che tutti voi avete provato la prima volta che vi siete innamorati di Lupin e tutti gli altri, offrendovi uno spettacolo così avvincente che non ne potrete più fare a meno. La Lapide Di Daisuke Jigen, per dirlo in parole più semplice, è Lupin allo stato puro, senza conservanti, coloranti e additivi. Tra i migliori prodotti Lupiniani mai sfornati? Assolutamente si. 


- Symo

Lupin III - Princess Of The Breeze: la recensione (Pick A Card-Cer #38)

Come si era annunciato nel settimo episodio, continua la rassegna stampa di tutti i lungometraggi, gli oav e gli special tv di Lupin e soci...in ordine ovviamente casuale. Oggi è il turno di PRINCESS OF THE BREEZE.


Trama:
Lupin si reca con la sua banda in Europa per trovare i quattro tesori nazionali di Shahalta e che ha fondato la sua prosperità economica sulla tecnologia per la costruzione di avveniristiche aeronavi alimentate da un particolare tipo di elio. I quattro tesori, se riuniti, potrebbero condurre all'anima di Shahalta, il tesoro perduto della nazione, la cui famiglia reale è stata spodestata diciassette anni prima da un colpo di Stato che ha trasformato il Paese in una repubblica. Nel corso della sua avventura Lupin si allea con Yutika, una piratessa del cielo la cui banda, in realtà, è costituita dalle poche guardie reali rimaste fedeli al deposto monarca, le quali puntano ad impedire all'oligarca che ha favorito il golpe di mettere le mani sul tesoro. Come se non bastasse, il ladro gentiluomo si trova ad avere a che fare con un problematico bebè da lui rapito per sbaglio.

Il mio Parere:
E' il ventiquattresimo special televisivo di Lupin III (venticinquesimo se si conta il primo crossover tra Lupin e Detective Conan) uscito sui tubi catodici giapponesi nel 2013; dai noi invece è completamente inedito, lo si può esclusivamente trovare sottotitolato sull'Internet. In Italia è anche conosciuto con il titolo esteso di "Lupin III - La Principessa della Brezza - La Città Perduta nel Cielo"; nel titolo del post ho inserito solo Princess Of The Breeze perchè quello prima era brutto e fin troppo lungo. Vi dirò, anche se questo special non riscrive il mito Lupiniano e non aggiunge nulla di nuovo ad esso, questo non vuol dire che Princess Of The Breeze non possa essere speciale in una maniera tutta sua, e sopratutto, che non possa significare qualcosa per lo spettatore. 

Il grande pregio di questo special è che la visione scorre dritta e fluida, come se fosse un torrente o una sfera su un piano inclinato; è una storia densa di avvenimenti, azione, scene divertenti e di personaggi dal grande carisma, sia per quanto riguarda i nuovi personaggi, sia i soliti nomi noti (anzi, a volte sono più interessanti e incisivi quelli nuovi!). E si, pure denso di umorismo, anche se qui è decisamente un pò scemo e verso il trash. Uno special che catturava così tanto l'attenzione dello spettatore non succedeva da molto tempo, sopratutto se si guardano film animati come La Lampada Di Aladino, per questo prima si diceva quella cosa sul significato e sull'essere speciale. La pellicola risale all'anno scorso, e ormai siamo arrivati al ventiquattresimo special e Lupin ha vissuto ogni tipo di avventura, trama e trattato vari contenuti, tematiche e generi; creare un film capace, non dico di sorprendere i fan, ma comunque di farli rimanere incollati alla sedia curiosi di sapere quello che succederà dopo, sta diventando sempre più difficile e si vede; il franchise sta facendo fatica a rimanere a galla e si sente minacciato dai nuovi eroi dell'animazione Giapponese e teme il dimenticatoio...ma vedere che nel 2013 si riesce ad imparare da certi errori precedenti e confezionare un prodotto che ricordi Lupin, e non tutta la serie di stereotipi che girano attorno a Lupin, vuol dire di certo qualcosa. Troppo presto per gridare alla rinascita degli special TV del nostro ladro preferito, ma non così presto da gridare il miglioramento. E anche netto.

Come si diceva, la trama è interessante e ben studiata, riuscendo pure a farci incastrare tutto quello di cui ha bisogno uno special Lupiniano. C'è sempre il problema che alcuni personaggi sono un pò sullo sfondo, come Goemon, Zenigata e Fujko, ma c'è di buono che i tre riescono a riscattarsi in più occasioni: il samurai nelle scene d'azione, l'ispettore nel presentarsi come il Zenigata che ci piace (e non come il buffone rincoglionito a cui voglio farci abituare) e la donna in più scene dove veste i panni di una segretaria (che agli occhi di tutti viene però vista come una porno professoressa, e la cosa non ci dispiace e si vede); del resto, a livello di personaggi Princess Of The Breeze si concentra di più sui nuovi comprimari, qui caratterizzati con profondità e tragedia in linea con la trama, impossibile quindi non affezionarsene o provare empatia verso di loro. Una nota di merito va anche all'animazione, alla colorazione e al character design: non più colori pacchiani da pugno nell'occhio ma più sobrie, design fedele a quello storico ma moderno ed una animazione fluida ed espressiva. Una cosa che, però, la produzione non riesce ad aggiustare è la voglia di esagerare di tanto in tanto, ma è un anime Giapponese, è nello standard. 

Conclusioni:
Davvero un ottimo special! Di così ben fatti non se ne vedevano da un pò. Ancora troppo presto per gridare alla rinascita del franchise di Lupin, ma non è di certo troppo presto per sperare e avere fiducia che questo sia l'inizio di un certo miglioramento nella produzione degli speciali televisivi.

- Symo

Lupin III - Un Diamante Per Sempre: la recensione (Pick A Card-Cer #37)

Come si era annunciato nel settimo episodio, continua la rassegna stampa di tutti i lungometraggi, gli oav e gli special tv di Lupin e soci...in ordine ovviamente casuale. Oggi è il turno di UN DIAMANTE PER SEMPRE.


La Trama:
Dopo aver compiuto l'ennesimo clamoroso furto sotto il naso di Zenigata, Lupin III decide di concedersi un bersaglio più impegnativo: un diamante inestimabile, da anni in possesso di un ladro internazionale di fama, Mark Williams. Questi, però, è deceduto di recente, e al posto del diamante i nostri eroi trovano la bella Fujiko, depositaria delle sue ultime volontà. E' desiderio di Mark che Lupin riporti tutti i tesori da lui rubati in vita ai legittimi ex proprietari. Come incentivo, se riuscirà nell'impresa entro il tempo indicato, il diamante sarà suo per sempre insieme agli indizi necessari per raggiungere un immenso tesoro. Sembrerebbe un compito piuttosto semplice, ma Zenigata e la Mafia Russa gli renderanno la vita un pò difficile.

Il mio Parere:
E' il quindicesimo special televisivo di Lupin III uscito sui tubi catodici giapponesi nel 2003; da noi invece arriverà l'anno dopo, nel 2004, e sarà trasmesso come di consueto su Italia 1. Non è conosciuto con nessun'altro titolo alternativo, come molti dei suoi colleghi animati. Mi è abbastanza difficile parlare di Un Diamante Per Sempre, perché è uno di quei film che ti lasciano abbastanza senza parole; non perchè è particolarmente brutto, non perché è particolarmente bello, non perché ci sono delle scene che ti lasciano particolarmente di merda, ma perché è tutto talmente nella media: una pellicola mediamente media progettata solo per occupare quella oretta e mezza in cui una persona sente il vitale bisogno di un encefalogramma piatto. 

Ma perché succede questo, in sostanza? Perché la produzione cerca di fare due cose: 1) Creare una pellicola basata solamente su un mix di azione e umorismo, sopratutto il primo; 2) Giusto per non renderlo Il Mercenari della creatura di Moneky Punch, dove tutto è una non troppo velata scusa per costruire delle situazioni dove la gente si ammazza, cerca di circondare il ritrovamento del tesoro di turno con una sorta di filosofica e fiabesca morale. In altre parole, TMS cerca di creare il suo animato Mercenari (anche se lei dice di no) ficcandoci pure una messaggio emotivo già visto e meglio presentato in altri special, primo fra tutti, Il Castello Di Cagliostro...o almeno, una molto vagamente tanto troppo simile a quella della pellicola realizzata da Miyazaki (dicono pure le stesse frasi). E' una pellicola che cerca, bene o male, di scopiazzare un pò dai lavori precedenti, un cartoon collage dove di nuovo abbiamo la trama, capace di aprire le porte a grandi scene d'azione, punto forte della pellicola insieme all'animazione, alle tonalità di colori molto forti e delle variazioni di altro genere sui noti temi musicali di Lupin (tranquilli, da jazz non mi diventano tecno). 

Il, diciamo, "difetto" (che da vita ai soliti difetti) è proprio tutto il resto: che è un film fatto semplicemente per tener impegnato lo spettatore in una visione senza troppe pretese. E se lo vedete dopo una giornata di lavoro/studio massacrante, allora ok, è perfetto per staccare la spina e magari darvi quella spintarella che vi facilita la sonnecchia sul divano...ma se invece volete vedervelo per amor del personaggio, dell'animazione e per trarre dalla pellicola un qualche tipo di emozione, non dico che ne rimarrete delusi, ma (come detto all'inizio) rimarrete un pò senza parole per la mediocrità dilagante.  

Conclusioni:
In una parola: mediamente medio. Consigliato a tutti quelli che vogliono qualcosa di semplice per riempire la serata e avere una scusa per non andare a letto alle 21:00.


- Symo

sabato 21 novembre 2015

Lupin III - L'Avventura Italiana: Ep. 21-22 (la recensione)

E rieccoci qua, carissimi Teleguardoni. Benvenuti all'appuntamento del Sabato con le recensioni di Lupin III - L'Avventura Italiana. Se tornate qui dopo molto tempo e non vi ricordate quando abbiamo deciso questo appuntamento, allora forse non avete letto quanto si è scritto due recensioni fa, che vi si consiglia assolutamente di leggere perché contiene informazioni abbastanza importanti riguardo al criterio di recensione usato. Detto questo, cominciamo? Cominciamo.

martedì 17 novembre 2015

Lupin III - L'Amore da Capo, Fujiko's Unlucky Days: la recensione (Pick A Card-Cer #36)

Come si era annunciato nel settimo episodio, continua la rassegna stampa di tutti i lungometraggi, gli oav e gli special tv di Lupin e soci...in ordine ovviamente casuale. Oggi è il turno di L'AMORE DA CAPO: FUJOKO'S UNLUCK DAYS.


Trama:
Per non farsi rubare il documento di Colombo, che dice esattamente dove si trova l'uovo di Colombo, Fujiko lo memorizza e poi lo distrugge. Toccherà a Lupin cercare l'uovo quando Fujiko verrà colpita da amnesia temporanea.

Il mio Parere:
E' l'undicesimo special televisivo di Lupin III uscito sui tubi catodici giapponesi nel 1999; da noi invece arriverà ben quattro dopo, nel 2003, e sarà trasmesso come di consueto su Italia 1. In patria è conosciuto con il titolo alternativo: "Lupin III - L'Uovo di Colombo". Per la produzione, gli special tv (a volte) rappresentano una vera occasione, permettendo a registi e sceneggiatori di raccontare una storia particolare su un personaggio di contorno senza ricorrere alla serialità ma rimanendo pur sempre in continuità; come sapete di sicuro meglio di me, il problema della serialità è che una storia divisa in puntate può spezzare il ritmo e ammosciare l'enfasi e l'entusiasmo, di sicuro sarebbe più facile da seguire (avendo a disposizione una certa pausa) ma per alcune trame ne risentirebbe il ritmo e l'apprezzamento finale, dato che alcune devono essere viste e godute in tutta la loro interezza. E' proprio per questo che produzioni come Tokyo Crisis: Memory Of A Blaze, La Cospirazione Dei Fuma e Viaggio Nel Pericolo (dedicati rispettivamente a Zenigata, Goemon e Jigen) vengono ricordate maggiormente dai fan e con molto più affetto, perchè non devono aspettare per vedere cosa succede in una storia incentrata su personaggi che di solito sono solo di contorno: i comprimari Lupiniani. E poi, anche perchè piene di azione e avvenimenti. Non c'è quattro senza tre e L'Amore Da Capo: Fujiko's Unlucky Days è lo special che parla proprio della peratissima musa di Lupin; beh, oddio, ad essere onesti, non è che parla proprio di lei. Più che altro, la vede come uno dei personaggi principali.

L'undicesimo special del ladro dalla giacca colorata ha il grande pregio non solo di dare più spazio a Fujiko, ma anche (e maggiormente) a una sua versione più innocente, venuta a galla a causa della perdita di memoria; così facendo, lo spettatore si interessa a priori del lungometraggio animato grazie a questa caratterizzazione totalmente inedita di un personaggio che di positivo ha sempre avuto solo ed esclusivamente un'abbondante seno e svariate scene di nudo. Proprio per questo, per l'innocenza che acquisisce brevemente la donna, L'Amore Da Capo non può essere considerato totalmente un film incentrato su Fujiko, poichè personaggi del genere "così deboli" di carattere hanno bisogno di un gran bel supporto, datogli in questo caso da Lupin (che si dimostra veramente affezionato e innamorato di lei) e dalla Lupingirl di turno, la badassissima Rosaria (che dispiace quasi vederla solo in questo film animato); si può dire quindi che lo special è uno stand alone sulla ex-Margot solo al 60%, il restante 40% se lo dividono a pari merito Lupin e Rosaria. Nonostante ciò fa comunque piacere vedere la musa per eccellenza del ladro in un ruolo diverso e non in quello solita voltagabbana senza scrupoli. Per il resto, il film animato in questione si presenta a pieno titolo come un lungometraggio dalle poche pretese, dedito solo a divertire e niente di più. Ottimo, come sempre, il mix tra azione e umorismo (qui nella salsa più scema che mai); villain parecchio assurdo e un pò pezzente, facilmente dimenticabile; Jigen e Goemon parecchio sullo sfondo e parecchio demenziali; Zenigata qui inutile e nella sceneggiatura per contratto; trama interessante ma verso la fine si esagera decisamente e la si risolve in maniera grossolana e frettolosa. Da prassi insomma, ma non la solita prassi stampino e fatto tanto per. 

Conclusioni:
La pellicola dedicata a Fujiko Mine è uno di quei special tv di Lupin che si riconoscono per le idee che hanno: fatte per stare nel mezzo, nè oscene, ma neanche memorabili. Scelta artistica più onesta che fa guadagnare punti simpatia; nel complesso, è un film che regala piacevole intrattenimento senza nessuna pretesa.


- Symo

Lupin III - La Lampada di Aladino: la recensione (Pick A Card-Cer #35)

Come si era annunciato nel settimo episodio, continua la rassegna stampa di tutti i lungometraggi, gli oav e gli special tv di Lupin e soci...in ordine ovviamente casuale. Oggi è il turno de LA LAMPADA DI ALADINO.


Trama:
Lupin va alla ricerca della lampada magica di Aladino per donarla a Fujiko. Quando riesce a trovarla, evoca il Genio della lampada; quest'ultimo si presenta sotto le sembianze di una giovane e avvenente ragazza, che gli chiede di esprimere un desiderio, pena: la rimozione dei ricordi di metà vita, dalle 19.00 alle 7.00. Però, dietro questo risvolto apparentemente soprannaturale e magico, si nasconde qualcos'altro...e sopratutto, qualcuno.

Il mio Parere:
E' il ventesimo special televisivo di Lupin III uscito sui tubi catodici giapponesi nel 2008; da noi invece arriverà esattamente l'anno dopo, nel 2009, e sarà trasmesso per la prima volta sul canale Hiro, per poi farsi il giro pure su Italia 1 & 2. In patria non è conosciuto con nessun altro alias e/o titolo alternativo, se non con quello che gli darà lo spettatore a fine visione: "Lupin III - Lo Special TV più sprecato di sempre". A fine visione ci si rende palesemente conto di una cosa: che la qualità del franchise di Lupin, negli anni, è venuta sempre meno, sia dal punto di vista narrativo che dal punto di vista delle tecniche d'animazione; non dico che ogni special precedente a La Lampada Di Aladino ha vantato di idee brillanti realizzate in tutta grazia, però si vedeva che anche i film televisivi meno riusciti hanno comunque goduto di una certa cura. Cosa poi non gli ha permesso di essere lungometraggi meritevoli di essere ricordati, beh, quello è un altro discorso che va affrontato caso per caso, ma di sicuro la produzione ha cercato di tenere botta e dare il massimo che poteva anche quando il risultato non si è rivelato dei più soddisfacenti. Cosa che, invece, in questo ventesimo film tv del Nostro non si avverte.

Si percepisce, piuttosto, una generale aura di stanchezza e di fiacchezza, la stessa che ti prende alla sprovvista quando c'è il cambio stagionale, buttandoti così a terra che manco dopo un calcio nei maroni; questa cosa non viene mascherata per niente dallo special, ma più che altro perchè La Lampada Di Aladino non fa nulla per nasconderlo, lasciando che i sempre attenti occhi dello spettatore evidenzino subito che questo è un capitolo più fallimentare di altri...il che è un vero peccato. Il difetto principale di questa nuova avventura animata di Lupin (e che darà vita a tutti gli altri difetti) è che l'opera in questione non è altri che un minestrone di buoni spunti e di tante idee embrionali purtroppo realizzate malissimo, ma perchè la produzione non aveva nessunissima idea di come realizzarli, riempendo il vuoto con uscite decisamente esagerate; è un pò come se avessero costruito un'ora e mezza di pellicola basandosi solo su idee random, scritte di getto su un blocknotes...ma, come sapete meglio di me, gli appunti devono poi essere rivisti, corretti e arricchiti di particolari, non devono essere presentati così: riassuntivi, scheletrici e impoveriti di dettagli. Soltanto una di queste idee (pur con i suoi difetti) raggiunge a malapena la sufficienza, ma andiamo con ordine; l'animazione lascia molto a desiderare, sopratutto la colorazione (fin troppo accesa), la trama è piuttosto confusionario e piena di risvolti parecchio inverosimili anche per un cartoon di Lupin, i nemici di turno sono semplicemente ridicoli (uno di loro si chiama Colonnello Aglio...cioè, Colonnello Aglio: rendiamoci conto) e tutto il cast classico (composto da Jigen, Fujiko, Zenigata e Goemon) del franchise qui è semplicemente superfluo. Il tutto si concentra sull'interazione tra Lupin e Drew, donzella in pericolo di turno, e sembra quasi che tutto il resto sia una semplice e rocambolesca scusa per farli incontrare e raccontare la loro storia; la relazione sempre crescente e sempre più affettuosa tra i due, nonostante gli alti e bassi, è quella che coinvolge più di tutte le altre cose...e da una parte ci si prende bene perchè la cosa avrà un'epilogo piuttosto romantico piuttosto inedito nei film del ladro...ma dall'altra, insomma, se volevo vedere Un Posto Al Sole giravo sulla Rai. 

Ma sapete che c'è, cari Teleguardoni? Special TV come questo diventano possibili perchè c'è questa insistente voglia della produzione di trasmettere per forza uno special tv all'anno di Lupin, puntando sulla quantità e non su cosa c'è di veramente importante da calcolare: la qualità; ok che questa gente ci mangia scrivendo e producendo cartoni animati (e più si fa, più si guadagna, logico) ma si tratta comunque di arte, e l'arte è si gestita con il cervello, ma le idee vengono comunque dai sentimenti, dalla passione e dall'amore per la cosa che si sta facendo: in questo caso, dalla passione e amore per Lupin III e il suo mondo. Capisco che i gusti dei giovani sono cambiati e preferiscano ormai altre opere, come Detective Conan o One Piece (giusto per fare dei nomi), alla fine ogni epoca ha il suo titolo rappresentativo...e capisco che ci si può sentire minacciati da questi titoli che hanno sempre più fan e consenso di pubblico e critica, ma non vedo perchè bisogna prendere un evergreen come Lupin e farli partire a questo insensato attacco all'arma bianca solo per dire: "Ehi! Non dimenticateci di quello che è venuto prima di voi!". Così si fa solo la figura di quelle malinconiche figure anziane che parlano con tutti solo per avere un pò d'attenzione, solo per non sentirsi dimenticati, solo per dimostrare che possono ancora dare qualcosa, solo per dire che se manga e anime come Naruto o Bleach esistono, si deve anche a Lupin. Beh, cara TMS Entertainment, sappi che così dai vita solo ed esclusivamente all'effetto contrario; piuttosto, se accetti un modesto consiglio, magari fanne uscire uno ogni due/tre anni ma animato e scritto come i bei vecchi tempi. 

Conclusioni:
Pur non avendo le carte in regola per diventare un capolavoro, La Lampada Di Aladino aveva comunque delle buone possibilità di diventare quanto meno un film decente...possibilità che gioca parecchio male. Un'occasione davvero sprecata. 


- Symo

Lupin III - Ruba il Dizionario di Napoleone: la recensione (Pick A Card-Cer #34)

Come si era annunciato nel settimo episodio, continua la rassegna stampa di tutti i lungometraggi, gli oav e gli special tv di Lupin e soci...in ordine ovviamente casuale. Oggi è il turno di RUBA IL DIZIONARIO DI NAPOLEONE.


Trama:
Lupin vuole rubare un tesoro che è appartenuto a suo nonno e a suo padre, e il modo per trovarlo è scritto nel dizionario di Napoleone, messo in premio al vincitore di una gara automobilistica. Il problema è che lo stesso tesoro è ambito anche dai Paesi del G7, la cui economia è sull'orlo del tracollo a causa della Guerra del Golfo, e che sperano di usarlo per risanare il proprio bilancio. Lupin quindi, oltre a tentare di recuperare il dizionario, dovrà anche preoccuparsi di sfuggire ai servizi segreti di tutto il mondo, intenzionati a catturarlo per farsi rivelare il segreto del tesoro.

Il mio Parere:
E' il terzo special televisivo di Lupin III uscito sui tubi catodici giapponesi nel 1991; da noi invece arriverà ben dieci anni dopo, nel 2001, e sarà trasmesso come di consueto su Italia Uno. In patria è anche conosciuto con la bellezza di ben tre titoli alternativi, come: "Lupin III - Il tesoro degli avi", "Lupin III - L'impero dei Lupin", e "Lupin III - Il dizionario di Napoleone". A fine visione, ci si rende conto che ci sta bene pure un quarto titolo alternativo: Zenigata Uber Alles. Ammesso e concesso che questo film è insieme di cose belle e cose brutte, bilanciando ottimamente il peso e classificandolo (proprio per l'ugual misura di pregi e difetti) nel calderone dei "guardabile", sicuramente i fan del ladro dalla giacca colorata ricorderanno questo film non solo per il modo in cui è presentato l'inossidabile ispettore, ma anche una serie di discussioni e discorsi che vanno ad approfondire il rapporto di rivalità che c'è tra Lupin e Zenigata. 

Sul caro, vecchio Zazà c'è da dire che questo è uno dei primissimi special tv (se non il primo in assoluto) in cui non viene presentato come un rincoglionito cronico o come un personaggio zerbino utile solo per azzeccare una chilometrica montagna di figure di merda; qui è il Zenigata che ci piace, quello furbo, scaltro, tenace e (come adoro sempre descriverlo) inossidabile: l'avversario per eccellenza di Lupin, e forse l'unico che, escluse piccole parentesi, riesce davvero a tenergli testa. Come seconda cosa, che è quella che risalta più di tutte, viene preso un momento per approfondire il particolare legame che unisce i due celebri avversari, soffermandosi su cosa rappresenta Lupin per Zenigata e viceversa, su come loro considerino l'altro, sull'idea che hanno rispettivamente i due del loro rapporto e sul vero significato dello scopo di questa sfida in apparenza senza fine. A conti fatti, si può dire che l'interno Ruba Il Dizionario Di Napoleone sia una grossa scusa, un gigantesco e sfarzoso palcoscenico allestito solo con lo scopo di avere un contesto animato dove poterci infilare quest'approfondimento; questo lo si capisce sopratutto perchè il resto del film non è stato curato poi così tanto. 

Senza citare il messaggio abbastanza moralista sulla guerra messo a fine pellicola (che, pur essendo attuale, lascia un pò il tempo che trova a causa della superficialità con cui è esposto), tutto il resto della pellicola risulta un pò debole e piena di occasioni sprecate per colpa di scelte artistiche poco adatte...per esempio, le scene d'azione; qui assistiamo a schermaglie armate e sparatorie caricatissime di adrenalina...ma purtroppo, rappresentate male per colpa di un character design da elementari, fin troppo goffo, e una animazione decisamente legnosa e priva di fluidità. Avrebbero potuto essere ricordate fra le tante scene d'azione meritevoli di un ricordo, ma come dicevo, avrebbero potuto. La trama poi non è stata sfruttata a dovere: è comunque un racconto semplice ma pieno di spunti interessanti e accattivanti, purtroppo abbandonati per strada come un cane durante l'estate; pure il tesoro in questione passa in secondo piano in molti casi, il che lascia un pò l'amaro in bocca, visto che il titolo dello special tv in questione è Ruba Il Dizionario Di Napoleone. Per la caratterizzazione dei personaggi, fortunatamente, non è quella stereotipata ma nemmeno quella da premio oscar: è semplicemente quella standard, dove Lupin, Zenigata e ogni tanto Jigen la fanno da padrona; Goemon come sempre sullo sfondo (per sottolineare la natura da badass asceta) e Fujiko qui, per la prima volta, inserita giusto per contratto e onor di firma.

Conclusioni:
Il terzo special tv di Lupin III presenta ugual misura di pregi e difetti, schiaffandosi presto detto nel fin troppo affollato calderone di produzioni semplicemente "guardabili". Si consiglia, però, la visione a tutti quelli che vorrebbero più interazione e più approfondimenti sul rapporto Zenigata/Lupin, dato che Ruba Il Dizionario Di Napoleone fa di questo argomento il piatto principale (cercando di non farlo notare). Dunque, film skippabilissimo per l'economia generale della serie, ma essenziale per il rapporto Lupin/Zenigata. A voi la scelta, in sostanza...ma se siete fan del nostro ladro preferito, allora non c'è neanche bisogno di chiederlo. 

- Symo

sabato 14 novembre 2015

Lupin III - L'Avventura Italiana: Ep. 20 (la recensione)

E rieccoci qua, carissimi Teleguardoni. Benvenuti all'appuntamento del Sabato con le recensioni di Lupin III - L'Avventura Italiana. Se tornate qui dopo molto tempo e non vi ricordate quando abbiamo deciso questo appuntamento, allora forse non avete letto quanto si è scritto due recensioni fa, che vi si consiglia assolutamente di leggere perché contiene informazioni abbastanza importanti riguardo al criterio di recensione usato. Detto questo, cominciamo? Cominciamo.

martedì 10 novembre 2015

Lupin III - Another Page: la recensione (Pick A Card-Cer #33)

Come si era annunciato nel settimo episodio, continua la rassegna stampa di tutti i lungometraggi, gli oav e gli special tv di Lupin e soci...in ordine ovviamente casuale. Oggi è il turno de ANOTHER PAGE.



Trama:
L'archeologo Theo Argento ha ritrovato a Genova, nei sotterranei di palazzo San Giorgio, l'unica pagina mancante dal libro Il Milione di Marco Polo, nella quale sarebbe racchiuso il segreto per trovare una cosa "cento volte più preziosa dell'oro". Quando l'uomo viene ucciso, Lupin III viene accusato di essere il suo omicida. Nella sua fuga dalla polizia si trova a dover proteggere Lisa (nipote del professore) braccata dal presidente della potente multinazionale delle armi Lombardo Industries in quanto ritenuta la sola in grado di decifrare la pagina e condurre quindi al tesoro.

Il mio Parere:
E' il ventitreesimo special televisivo di Lupin III (ventiquattresimo se si conta il primo crossover tra Lupin e Detective Conan) uscito sui tubi catodici giapponesi nel 2012; dai noi invece è completamente inedito, lo si può esclusivamente trovare sottotitolato sull'Internet. In Italia è anche conosciuto con il titolo esteso di "Lupin III - Registro Delle Osservazioni dell'Oriente - Another Page"; nel titolo del post ho inserito solo Another Page perchè quello prima era brutto e fin troppo lungo. Non abbiamo fatto in tempo a rallegrarci per la grande fattura de Il Segreto Del Diamante Penombra, che ci troviamo già davanti uno special tv che più nella media non si può; oddio, sarebbe meno nella media di altri, ma essendo ambientato per la maggior parte del tempo in Italia ed avendo a che fare con personaggi Italiani, il lungometraggio si lascia spesso e volentieri andare in certi strafalcioni di lingua, perdendo vertiginosamente punti. Sia chiaro, non a livello di traduzione sottotitoli, quanto più a livello di parole Italiane inserite nella storia; ricordo che stiamo comunque parlando di un cartone animato Giapponese, e va bene saper bene la lingua...ma a volte si vede proprio che la visione dell'Italia è quella di uno straniero che ha imparato a conoscere il paese da un cartellone pubblicitario. Ammetto che c'è un certo piacere perverso nel ridere di questi strafalcioni, ma prendendo la cosa seriamente, sale un'amarezza senza tempo.

E a parte questo, il resto è il solito film strampino di Lupin, realizzato con la solita prassi a regola d'arte, una prevedibile scaletta degli eventi che si sgama abbastanza subito: Lupin fa lo scemo e vuole rubare una cosa, Jigen lo accompagna, c'è una tizia da aiutare, Goemon fa l'asceta asociale, Zenigata fa la solita figura da sfigata, Fujiko tradisce tutti e a una certa tradisce talmente tanta gente che finisce le persone con cui fare la voltagabbana, il cattivo ha il solito piano del cazzo ma è talmente pezzente che Lupin lo batte ad occhi chiusi, finendo presto detto nel dimenticatoio; qui il cattivo ha pure una società con un nome che sembra una succursale tarocca della Lega Nord. Nonostante ciò, bisogna riconoscere che la produzione a sto giro ci prova, sopratutto consapevole del fatto che gli special tv di Lupin arrancano di qualità già da molto tempo; così ci da dentro e cerca di rendere Another Page almeno un pallido ricordo di molti film riusciti del ladro cercando di investire un sacco sul mistero legato al tesoro di turno. Ci riesce su questo lato, facendo della risoluzione del mistero il piatto principale di Another Page...ma purtroppo non ce la fa su tutto il resto; insomma, non basta fare bene una cosa, bisogna dare il giusto accorgimento anche a tutto il resto, e a questo film manca tutto il contorno, mancano delle caratterizzazioni forti, un tono preciso della pellicola, un buon bilanciamento di momenti lenti, movimentate e di risate. Per non parlare poi di character design e animazione che raggiungono livelli molto discreti di "vabbè".

Conclusioni:
Senza tirare in ballo grandi colossi della filmografia Lupiniana, come Walther P38 e l'acclamatissimo Il Castello Di Cagliostro, siamo lontani anni luce da qualsiasi produzione di base del ladro dalla giacca colorata. Nonostante si è tentanto con tutte le forze di risvegliare il vecchio spirito del franchise, tutte queste buone intenzioni non hanno fatto altro che far impantanare il prodotto ancora di più. Peccato!

- Symo

Lupin III - Il Segreto del Diamante Penombra: la recensione (Pick A Card-Cer #32)

Come si era annunciato nel settimo episodio, continua la rassegna stampa di tutti i lungometraggi, gli oav e gli special tv di Lupin e soci...in ordine ovviamente casuale. Oggi è il turno de IL SEGRETO DEL DIAMANTE PENOMBRA.


Trama:
Lupin viene convocato dal suo vecchio amico Dolun (un potente boss della mafia francese) il quale, ormai prossimo alla morte, gli consegna la metà di un diamante: il Penombra. Quest'ultimo, se riunito all'altra metà, potrebbe condurlo al tesoro perduto della tribù dei Gelthi, distrutta agli inizi del '900. Lupin quindi si reca in Marocco, dove rimane coinvolto nel conflitto che vede contrapposti i superstiti della tribù, che cercano solo di professare la propria fede in un Paese che li perseguita, e una minoranza di fanatici guidati dal figlio del Grande Saggio, che invece aspira solo a mettere le mani sul tesoro.

Il mio Parere:
E' l'ottavo special televisivo di Lupin III, uscito sui tubi catodici giapponesi nel 1996; dai noi invece arriverà tre anni dopo, nel 1999 e sarà trasmesso come di consueto su Italia Uno. Nello Stivale è anche conosciuto con i titoli alternativi di "Lupin III - Una cascata di diamanti" e "Lupin III - Il Diamante Penombra". Devo dire che dopo aver parlato di Special Lupiniani discretamente pezzenti (anzi, senza discretamente) come L'Ultimo Colpo, La Lacrima Della Dea e Tutti I Tesori Del Mondo (giusto per citarne qualcuno), è bello poter tornare a vedere la qualità, è bello tornare a parlar del Lupin che ci piace e di tutte quelle cose che l'hanno reso un personaggio di così grande fama e successo, sopratutto nel nostro paese. 

E' dall'episodio 7 del Pick A Card-Cer che stiamo continuando con la rassegna stampa dei film del nostro ladro preferito; adesso siamo al 32 e dopo ben 24 post su i suoi special tv, lungometraggi cinematografici e OAV, ormai si è abbastanza navigati da poter avere abbastanza materiale da poter affermare una cosa. Le produzioni animate su Lupin III si dividono in due categorie: I Lupin Classic e I Film Stampino. La seconda categoria è quella confezionata per inerzia, perchè la produzione è costretta, perchè non ci sono idee e uno special all'anno deve uscire...così si lavora su sviluppi narrativi già visti e caratterizzazioni stereotipate, sfornando così un film che dire mediocre è già un complimento; la prima categoria, invece...beh, è presto detto: è quella che descrive il personaggio stesso e il mondo in cui vive, sono le cose da far vedere quando uno vuole sapere cosa ci si trova di bello in Lupin. Ecco, Il Segreto Del Diamante Penombra rientra proprio nei Lupin Classic. L'unico difetto è che l'animazione e il character design non fa di certo impazzire, ma pariamo del '96, era un anno di parecchia transizione per l'animazione mondiale: si stava cominciando ad abbandonare lo stile classico per un'approccio più da nuovo millennio (decisione che, a volte, ha portato più danni che altro); ma nonostante ciò, questo è l'unico difetto che si porta appresso. La trama, aiutata dall'esotica e finora inesplorata location, riesce a rendersi interessante e coinvolgente man mano che il minutaggio scorre; questa cosa, ovviamente, non sarebbe stata possibile senza alcuni elementi essenziali che l'hanno resa così bella, come delle caratterizzazioni a regola d'arte, dei personaggi che convergono tutti nello stesso scopo e posto con dei motivi plausibili, fluidi e genuini e il solito perfetto mix tra umorismo e azione. Qui è addirittura ancora più riuscito, perchè non solo l'azione è ben coreografata, ma anche l'umorismo non è uno di quelli belli dementi alla Notte Da Leoni, ma quello che ti strappa una sincera risata di pancia. 

Sfortunatamente, i personaggi del Lupinverso soffrono tutti delle stesso problema: che, a una certa, si finisce sempre per fare il solito giro di boa e ridire sempre le stesse cose. Certo, con parole diverse, ma son pur sempre le stesse cose...e lo spettatore (a meno che non abbia sette cromosomi in meno) se ne accorge. Ma a sto giro gli sceneggiatori riescono ad usare gli elementi di forza del franchise e dire qualcosa di nuovo, driblando tutti gli errori, le forzature e gli stereotipo in cui potevano incappare; forse è anche per questo che la visione si gusta maggiormente, perché tutte le stronzate che non dovevano fare, non le hanno fatte, e di questo gliene siamo molto, ma molto grati. Una nota di merito in più va per il rapporto con Lupin e la Lupingirl di turno (qui protagonisti di sviluppi poco visti in uno special) e per il messaggio finale di tutta la pellicola, anche questo visto piuttosto raramente in un film del ladro dalla giacca colorata.

Conclusioni:
Non si può far altro che descriverlo come un autentico Lupin Classic. Animazione e character design a parte (che non fanno impazzire), tutto il resto è fatto seguendo il manuale della buona riuscita di uno special tv di Lupin, evitando con delle schivate da pugile professionista tutto quello che poteva nuocere al gradimento globale del lungometraggio. Da vedere e da accostare alle produzioni evergreen del personaggio!


- Symo

Lupin III - L'Ultimo Colpo: la recensione (Pick A Card-Cer #31)

Come si era annunciato nel settimo episodio, continua la rassegna stampa di tutti i lungometraggi, gli oav e gli special tv di Lupin e soci...in ordine ovviamente casuale. Oggi è il turno de L'ULTIMO COLPO.


Trama:
Lupin e la sua banda sono sulle tracce di una statuetta del Buddha nella quale è racchiuso il segreto per ritrovare un'antica e potentissima arma creata nel sedicesimo secolo da un gruppo di scienziati italiani fuggiti in Giappone per sfuggire alle persecuzioni della Chiesa. Sulle tracce del tesoro ci sono anche Asuka, l'ultima discendente del clan ninja dei Fuma incaricata di proteggere il segreto dell'arma, e l'antica setta segreta di Morgana, che punta a servirsene per ricreare l'Impero romano.

Il mio Parere:
E' il ventunesimo special televisivo di Lupin III, uscito sui tubi catodici giapponesi nel 2010; dai noi invece arriverà due anni dopo, nel 2012 e sarà trasmesso su Italia Due: canale che è ormai diventato patria di repliche di cartoni vintaggi e che tutti quelli nati negli anni '90 erano abituati a guardare. In Italia non è conosciuto con nessun'altro titolo alternativo, se non come "quello in cui muore Zenigata". Ebbene si, il 2010 è stato un anno un pò disastroso per i cartoni animati poichè molti personaggi storici sembravano crepare facile sotto i colpi del nero mietitore, che a quanto pare dire che stavano per tirare le cuoia attirava facile il soldo dei fans; ricordo che in quel periodo gira la voce che pure Marge Simpson sarebbe passata a miglior vita animata...ma poi era tutta una burla. E Zenigata? Era una burla pure quella.

Forse, molti di voi Teleguardoni, si stanno appena lamentando di aver appena letto uno spoilerone...ma tranquilli, se l'ho fatto, è perchè non solo non è sta gran anticipazione, ma perchè l'idea è pure gestita male; L'Ultimo Colpo, come si diceva, è maggiormente conosciuto dalle genti per essere il film dove viene mostrata la tanto rumorata morte dell'Ispettore Zenigata, cosa che in effetti succede, cosa che il protagonista vede con i propri occhi...ma, in maniera piuttosto telefonatissima, il film ci fa capire che è tutto per finite, che moh sembra morto ma poi starà meglio, vedrete. Questo da cosa lo si capisce? Da svariati e semplici inidizi: 1) Che Zenigata non può vivere senza Lupin, ma anche viceversa: lo show abbisogna di questo personaggio, e se vuoi toglierlo di mezzo, tanto vale che allora smetti pure di produrre i cartoni di Lupin; questo non è un discorso da precisini und nerd incontentabili, è la pura e semplice verità dei fatti: sono due facce della stessa moneta, ne toglie una, allora quello che hai in mano non è una moneta ma 'na patacca bella e buona; 2) Dal tono in generale in cui vengono gestiti gli eventi post-fintam-mortem del buon Ispettore: con menefreghismo assoluto da praticamente ogni personaggio della pellicola animata; gliene importa solo a quatto pistolotti creati appositamente per presenziare al funerale (e allora lì, si capisce che è tutto finto). Questa è una grande pecca perchè, capisco e apprezzo la volontà di non far morire Zazzà...ma la cosa poteva essere gestita decisamente bene.

Altra piccola nota di demerito, è che l'organizzazione nemica della pellicola animata si chiama Fuma: semplice caso di omonimia, o parliamo di quelli della Cospirazione Dei Fuma? Una spiegazione potevano anche darcela, oppure potevano inventarsi qualche altro nome per non confondere le idee. Per il resto, invece, non c'è molto da dire, dato che è l'ennesimo film stampino di Lupin dove si toccano tutti i punti necessari per fare una pellicola animata di default del ladro: trama sempliciotta, humorismo, azione, inseguimenti, doppio gioco di Fujiko, Jigen e Goemon che fanno i badass (e che non guasta mai), Lupingirl di turno in pericolo e aiutata da Lupin, Lupin che fa lo scemo ma in fondo è gentile e geniale e via dicendo. In tutto questo, ci sono solo un paio di cose da ricordare: l'inseguimento è fatto su una Vespa per le vie di Roma ed è coreografato decisamente bene; il cattivo di turno, invece, tenta di fare il villanzo spietato...ma se sei un uomo e ti fai chiamare "Morgana", la vedo dura che qualcuno ti prenda sul serio. Il character design e l'animazione sono nella media e le solite musiche di Yuji Ohno infiocchettano e confezionano tutto il prodotto con la solita eleganze: le sue colonne sonore, ormai mai, sono una conferma che non ha mai deluso. 

Conclusioni:
L'Ultimo Colpo, pur scivolando in molti punti, intrattiene con la sua oretta e mezza di leggerezza. La pellicola cercava di colpire utilizzando un'escamotage azzardato...ma che purtroppo è stato utilizzato male e ha sortito l'effetto contrario: quello di esser ricordato per averlo utilizzato così male. Ma per il resto, è tutto nella sufficiente sufficienza e li rimane e non si scosta: Riassunto in una parola? Passabile...ma niente di memorabile (se non per i motivi sbagliati). 


- Symo

sabato 7 novembre 2015

Lupin III - L'Avventura Italiana: Ep. 19 (la recensione)

E rieccoci qua, carissimi Teleguardoni. Benvenuti all'appuntamento del Mercoledì Sabato con le recensioni di Lupin III - L'Avventura Italiana. Se tornate qui dopo molto tempo e non vi ricordate quando abbiamo deciso questo appuntamento, allora forse non avete letto quanto si è scritto due recensioni fa, che vi si consiglia assolutamente di leggere perché contiene informazioni abbastanza importanti riguardo al criterio di recensione usato. Detto questo, cominciamo? Cominciamo.

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