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giovedì 8 giugno 2017

Red Dead Redemption (la non-recensione)

Cosa c'è di diverso, fra queste recensioni e tutte quelle fatte finora? Che questa sembra una di quelle ma invece non lo è: perché si parla di videogiochi, argomento su cui non mi sono mai professato esperto, ma semplice amatore dilettante. Oggi, non-recensione di Red Dead Redemption.



Trama:
1911. Mentre il mondo si prepara alla Prima Guerra Mondiale, il celeberrimo Far West incammina il viale del tramonto. In questo contesto si muove John Marston, ex-capo di una banda criminale che l'ha tradito e lasciato a morire nel deserto. Dopo essere sopravvissuto e accasato, John è cambiato: ora è un tipo a posto, con una famiglia da mantenere e la vita gli sorride, anche se la dura professione del contadino non è facile come quella del criminale. Ma gli errori del passato non si pagano mai abbastanza, sopratutto quelli con la legge, così che (un giorno) degli agenti del nascente FBI lo chiamo a fare i conti con il proprio passato: cacciare e uccidere i suoi vecchi compagni d'armi in cambio della pulizia totale della fedina penale minacciandolo di uccidere la propria famiglia nel caso si rifiutasse di collaborare. Inizia così, l'avventura verso la sanguinosa redenzione, di John Marston

Il mio Non-Parere:
Parliamo di un free roaming con una forte componente da action in terza persona. La flessibilità del gameplay permetterà di riprodurre a schermo praticamente tutte le imprese viste negli "spaghetti western": si andrà dalle sparatorie a bordo di un treno in movimento agli inseguimenti a cavallo, dai duelli all'ultimo sangue alla caccia al bufalo, passando da partite a poker, la ricerca di qualche tesoro o la gestione di un ranch. La varietà di attività ideate dai ragazzi di Rockstar San Diego è davvero ampia e va a costituire un universo molto vasto e variegato, capace di immergere il giocatore nel selvaggio west. L'atmosfera che permea Red Dead Redemption risulta essere il cuore della produzione Rockstar, grazie alla minuziosa ricostruzione di questo periodo. Gli ampi ed aridi deserti attraversati da qualche diligenza, le mandrie di cavalli selvaggi che pascolano pacificamente su di un crinale, gli avvoltoi che banchettano sul cadavere di uno sconosciuto che non siete riusciti a salvare da un branco di lupi sono tutti dettagli che si insinuano nella testa del giocatore, instaurando la consapevolezza di trovarsi all'interno di un mondo molto più vivo, ma soprattutto realistico, di quello ammirato in GTA IV, nonostante Liberty City sia potenzialmente un luogo molto più ricco e vibrante.


La cosa che colpisce è che in Red Dead Redemption ogni azione effettuata avrà una sua utilità all'interno dell'universo creato dagli sviluppatori. Ogni volta che deciderete di aiutare una donna in difficoltà, non solo riceverete in cambio una discreta quantità di soldi, ma aumenterete anche la vostra fama ed il vostro onore, utili per ottenere agevolazioni da parte dei commercianti, un numero maggiore di richieste d'aiuto o una certa indulgenza da parte delle autorità. Decidere invece di non aiutare i bisognosi o perpetrare cattive azioni renderà ugualmente famosi, ma andrà a rovinare irrimediabilmente la propria reputazione, attirando le attenzioni dei tutori della legge, ma anche dei cacciatori di taglie, ingolositi dalla ricompensa promessa in cambio della vostra testa, la quale aumenterà ogni volta che commetterete un crimine. Similmente a GTA, dopo un reato occorrerà abbandonare velocemente la zona di sospetto, cercando di seminare gli uomini in distintivo. Scemato l'allarme, bisognerà tuttavia prestare attenzione anche in futuro, dato che la vostra fama rischierà di farvi riconoscere anche in altre zone del paese, attirando le non gentili attenzioni delle autorità. Per veder cessare questo meccanismo dovrete pagare per intero la taglia sulla vostra testa presso gli uffici postali, oppure muovervi con il volto coperto dalla celebre bandana, in modo tale che nessuno possa ricondurre a voi le vostre gesta, positive o negative che siano.


Anche l'andare a caccia o raccogliere piante sarà un modo utile per racimolare del denaro, ma soprattutto per diventare una leggenda del west. Ognuna di queste azioni sarà infatti legata ad una particolare sfida che, una volta sbloccata, ci permetterà di acquisire fama, oltre che di sbloccare lo step successivo. Tutti questi parametri saranno confrontabili con quelli degli altri giocatori, che attraverso il Social Club potranno sfidarsi o ottenere nuove prove nelle quali cimentarsi. Gli animali più particolari, come gli orsi, i puma o i gufi avranno una specifico habitat nel quale trovarli e si comporteranno in maniera coerente con la loro natura, attaccandoci nel caso siano predatori o fuggendo a gambe levate in caso contrario. Nell'offerta ludica ha trovato posto anche una divertente caccia al tesoro: confrontando il disegno sulla mappa con il mondo di gioco dovrete scovare lo scrigno celato grazie al quale trovare enormi ricchezze ed il successivo indizio. Se invece la vita all'aria aperta non fa per voi, non vi rimarrà che rifugiarvi nella più vicina cittadina, dove sarà possibile trovare tavoli per i più disparati giochi di carte, per i dadi bugiardi, il lancio dei ferri di cavallo o le cinque dita. Ovviamente non mancherà la possibilità di sbronzarvi al più vicino saloon! Ognuno di questi passatempo gode di una divertente realizzazione e vi permetterà di guadagnare (o perdere) qualche dollaro tra una missione e l'altra. Come se tutto questo non bastasse Red Dead Redemption vi permetterà di indossare i panni di un vero cowboy, non quello tutto Colt e belle donne, ma un pacifico mandriano alle prese con le sue bestie, impegnato a difendere i propri confini e scortare le proprie riserve.


Il comparto grafico di Red Dead Redemption, pur risultando meno curato rispetto a quello di prodotti coetanei, è quanto di meglio ci si possa attendere da un titolo che, a conti fatti, offre un ambiente di gioco mostruosamente ampio e splendidamente caratterizzato sia da un punto di vista artistico che prettamente videoludico. Nonostante il New Austin sia composto in larga parte da territori selvaggi che si estendono a perdita d'occhio oltre l'orizzonte, infatti, ogni angolo visitabile, dalle lussureggianti foreste del West Elizabeth ai titanici canyon di Nuevo Paraiso, è animato da una vita frenetica ed offre migliaia di scorci panoramici mozzafiato. Davvero pochi sono gli aspetti di cui i ragazzi di Rockstar San Diego non si sono occupati approfonditamente: le squisite texture ambientali, il sistema che regola il giorno e la notte e disegna in cielo delle nuvole che sembrano uscire fuori da un dipinto impressionista, le animazioni impeccabili degli animali e degli umani, le condizioni atmosferiche profondamente dinamiche e il sontuoso effetto volumetrico dei raggi del Sole sono solo alcune delle tante meraviglie visive che Redemption regala ai suoi estimatori.

In Red Dead Redemption, anche il comparto sonoro gioca un ruolo determinante nella creazione di un universo realistico: oltre agli azzeccatissimi brani musicali ascoltabili dinamicamente in base al luogo dove ci si trova e all'evento che accade in quel preciso momento, non possiamo non rimanere abbagliati dal monumentale lavoro svolto da Rockstar in fase di doppiaggio. Pur sforzandoci di passare al setaccio tutti i capolavori videoludici pubblicati in questi ultimi anni, non troviamo alcun titolo che riesca in qualche modo ad avere personaggi non giocanti così profondamente caratterizzati e singolari come quelli incontrabili in Redemption: pur senza avvicinarsi minimamente all'atmosfera dei film spaghetti western più blasonati, le buffe e folli anime che animano il New Austin contribuiscono a dare al tutto i connotati di un vero e proprio capolavoro.


Conclusioni:
Un capolavoro. Da avere!

- Symo

1 commento:

  1. Davvero un capolavoro! Non vedo l'ora che esca il secondo (che in realtà è il terzo)

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