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lunedì 5 dicembre 2016

E Per Estinzione (la recensione)

Come detto tre settimane fa, diamo il via ad una nuova Rassegna Stampa che ci terrà compagnia per un bel pò! Dopo aver affrontato le produzioni cinematografiche di franchise come Lupin IIII Cinque Samurai e I Cavalieri dello Zodiaco, spostiamoci un pò sui fumetti: in particolare, su Secret Wars 2015. Da oggi in poi, ogni settimana, tratteremo di un volume/storia legata al crossover e ne faremo la recensione, fino a recensire tutti i volumi di cui è composta la saga. Questa volta, si continua con E PER ESTINZIONE


Dati Generali:
Testi: Chris Burnham
Disegni: Ramos Villalobos 
Anno di Pubblicazione: 2015
Etichetta: Marvel Comics
Volume Contenente: E Is For Extinction #1-#4
Prezzo: 3,30 € (cad.)

Trama:
I mutanti sono sempre stati una razza odiata e temuta. Ma se da qualche parte non fosse così? Se ci fosse un luogo, un mondo in cui i mutanti non sono considerati dei pericoli pubblici da cacciare? Benvenuti a Mutopia! Il regno di Battleworld in cui i mutanti sono davvero gli homo superior, non che la razza dominante. Ma questi nuovi X-Men guidata da Magneto non piacciono a tutti: sopratutto ai vecchi membri come Ciclope, Wolverine e Emma Frost. Quando la vita di uno degli X-Men sarà in pericolo, le nuove leve affronteranno le vecchie glorie in una battaglia senza esclusione di colpi. 

Il mio Parere:
Partiamo dall'onestà. E Per Estinzione è un insieme di tanti pregi e tanti difetti, cosa che rendono questa miniserie un semplice prodotto nostalgico per gli x-fan che hanno adorato la gestione di Grant Morrison su New X-Men e niente di più. Perché? Ora spieghiamo la mia presa di posizione.


I pregi stanno tutti nel mondo con cui Chris Burnham e Ramos Villalobos sono riusciti a simulare ed emulare lo stile grafico e narrativo di Grant Morrison e Frank Quitley: sembrano davvero loro, ma non lo sono. Burnham riesce infatti ad imitare in maniera quasi perfetta lo stile di storytelling di Morrison, imitazione che raggiunge l'apice quando caratterizza i personaggi e ne scrive i singoli dialoghi per ognuno dei characters coinvolti. Ciclope è lo Scott Summers freddo e deluso distaccato dal mondo dopo la fusione con Apocalisse; Emma Frost è la fredda e cinica Regina Bianca redenta ma non troppo; Magneto è il bigotto retrograda e fetente dalla personalità magnetica (aggettivo dovuto, perdonatemi); Xorn è lo Xorn zen, buonista e svampito ma con ancora curiosità per il mondo; Quentin Quire e gli altri sono giovani X-Men che non vogliono completamente seguire la strada dei loro predecessori perché, in tutto e per tutto, figli di una generazione ribelle che rifiuta l'importanza dei valori. Il tocco di Morrison, insomma, si sente e il tutto viene ulteriormente impreziosito dallo stile di Villalobos, il quale (con tutta probabilità) non ha tra i suoi disegnatori di riferimento Quitley, ma la somiglianza naturale tra le due rese grafiche è così somigliante da essere il disegnatore adatto per fornire il massimo tributo anche dal lato del disegno. Il problema, è che tutto questo può essere classificato come una carta regalo di semplice bella presenza studiata per nascondere un regalo di pochezza materiale. Mi spiego meglio.


Chris Burnham e Ramos Villalobos non si inventano niente di nuovo: prendono semplicemente la run di Morrison (dal primo volume, E Per Estinzione, fino all'ultimo, Pianeta X) e s'immaginano come sarebbe stata la stessa storia se alcune cose fossero andate in maniera molto diversa e se si fossero protratte anche ai giorni nostri, cambiando alcune caratteristiche socio-politiche dell'Universo Marvel. In pratica, l'intera miniserie di E Per Estinzione è un What If...? in quattro parti che rimaneggia gli eventi precedentemente scritti e illustrati dalla coppia d'oro Morrison/Quitley in maniera diversa. Però gli eventi sono sempre quelli e si susseguono uno dopo l'altro senza nessuno stop, usando l'era di Morrison su New X-Men come una tabella di marcia nonché fonte da cui attingere sequenze narrative da rimaneggiare e rivedere sotto una nuova luce. Eh insomma, è ok usare dei punti di riferimento, ma ci si poteva sbattere un pochino di più e creare qualcosina di più originale di un semplice What If...? e utilizzare il contesto di Secret Wars per orchestrare una trama più sbarazzina e che osasse ancora di più sui temi precedentemente descritti da Morrison. All'epoca della sua assunzione sugli X-Men, lo scrittore pretese carta bianca e di fare quello che voleva con gli Uomini X: Brunham e Villalobos potevano sfruttare la scusa degli universi alternativi per fare altrettanto. A quanto pare però, Brunham (che è prima di tutto un disegnatore ed è questa la sua prima prova come sceneggiatore) non se le è sentita di osare troppo e volare basso. Scelta davvero molto umile. Forse anche fin troppo.

Conclusione:
Si consiglia E Per Estinzione solo ed esclusivamente a coloro che hanno amato New X-Men di Grant Morrison, Frank Quitley, Phil Jimenez e molti altri. Quelli che leggono questa mini così, senza aver ben chiari gli elementi che rimaneggia, potrebbe rimanere parecchio deluso e amareggiato. E' un buon tributo, ma per poterlo apprezzare, è necessario aver letto l'opera originale.

- Symo

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