I cartoni animati sono quanto di più semplice esiste al mondo, quindi, anche il più introspettivo presenta comunque un qualcosa che permetta l'accessibilità a qualsiasi tipo di pubblico (dai giovani, ai vecchi, ai brutti, ai grassi, ai belli, ai magri ecc.), perché la bellezza del cartone animato è proprio questa: la semplicità con cui trasmette messaggi potenti. Ergo, sempre non facendo il superiore e l'arrogantissimo, credo che trovare un cartone di cui non si capisce il senso sia non solo parecchio difficile, ma bisogna essere proprio cerebrolesi per non arrivarci. Perché anche cartoni come tipo i Griffin, che apparentemente non hanno un senso, beh...paradossalmente, il senso è proprio quello: essere un cartone demenziale dedito a battute nonsense e scene come capitano: che a conti fatti è un bel senso di merda, ma pur di non avercelo. Poi ci sono dei casi rarissimi dove qualcuno con un'infanzia traumatica e una terribile vita sociale partorisce un cartone con dei significati piuttosto astratti, e anche se tu di nome e cognome fai Galielo Galilei, non vuole dire che tu sia stupido, vuol dire che c'è qualcosa che non va nel cartone (poi oh, punti di vista). Insomma, per riassumere, non capire un cartone è un insieme di fattori che coinvolge da un lato una trama e delle atmosfere difficili/impegnate e, magari, dall'altro lato è dedicata pure al range sbagliato di telespettatori...magari addirittura ad una nazione sbagliata, che tipo se propini ad un Francese una commedia Italiana quello non te la capisce, per esempio (ma quello è un discorso a parte perchè il disgraziato è Francese, quindi, è condannato a prescindere di non capire un cazzo). Poi, ci sono cartoni come questo Aria.
